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Division I

Div 1 – Week 6: Rhinos vincono a Bolzano in rimonta

rhinos

Giants Bolzano vs Rhinos Milano 13-20
(0-0, 0-3, 7-7, 6-10)

2° quarto: RHI Catalani Field Goal 
3° quarto: RHI Faoro fumble recovered + 1 ; GIA Bonacci pass from Willingham + 1
4° quarto: GIA Simone pass from Willingham ; RHI Finadri pass from Pryor ; RHI Catalani Field Goal

Alle parole son seguiti i fatti.

Dopo una settimana tra le più complicate della storia recente dei Rhinos è stato Tommaso Finadri, che in settimana aveva anche risposto alle critiche riguardanti la poca consistenza del passing-game in casa nero-arancio, a decidere il re-match dell’utimo Italian Bowl con due big play arrivati in un momento cruciale della partita e che hanno permesso ai campioni d’Italia di conquistare la vetta solitaria della classifica allungando a 19 la strisci di W consecutive.

La sfida si apre con un drive promettente dei padroni di casa che però dopo avere conquistato un paio di primi down sono costretti al punt. I Rhinos provano subito a sorprendere i Giants con una play-action ben giocata che libera Pozzebon sul profondo. La palla è perfetta e ma l’ex Marines non riesce a farla sua e così sfuma la possibilità, per Milano, di mettere i primi 7 punti. I Giants continuano a far vedere sprazzi di buon attacco ma un fumble di Ghislandi vanifica un’altro buon drive e segna l’inizio del monologo nero-arancio fatto di zone-read e gestione del cronometro. Pryor non forza, si affida a Querzola ed al dominio della propria  OL e, a cavallo tra primo e secondo quarto, costruisce un possesso il cui unico difetto è quello di portare solo 3 punti (FG Catalani) alla causa.  In chiusura di secondo quarto i padroni di casa gettano, ancora una volta, le basi per un potenziale drive da 7 punti ma il secondo fumble di giornata (Willingham) vaporizza tutto e manda le squadre negli spogliatoi sul 3-0.

Il secondo tempo si apre con un drive ben arginato dalla D bolzanina e che costringe al punt i campioni d’Italia. Lo sferoide viene calciato perfettamente, cade nei pressi della endzone e viene toccato da un giocatore in maglia blu. L’unico che sembra capire quello che sta succedendo è Alessandro Faoro che si lancia sul pallone e lo controlla “in due tempi” mettendo a segno l’incredibile TD del 10-0 Milano. I Giants, da grande squadra, provano immediatamente a reagire e finalmente vanno da Mark Simone, ben coperto nel primo tempo, che sfutta la single coverage per portare i giganti nei pressi della redzone. Ancora una volta però i padroni di casa pasticciano e riconsegnano palla agli ospiti non riuscendo a convertire l’ennesimo 4&1 con una keeper del QB Usa. L’uno due punt-to sembrerebbe indirizzare pesantemente la partita se non fosse che Pryor, nel tentativo di chiudere un terzo down, perde il controllo dello sferoide e dà l’ennesima chance a Willingham&co.

L’esperto signal caller capisce il momento e lancia un missile a Simone che vale il 1&goal. La Slant di Bonacci sul gioco successivo è automatica e i Giants riaprono la partita. Milano si trova improvvisamente in difficoltà e per un momento tutti i problemi e le sfortune meneghine si materializzano sul gridiron dello stadio europa e consentono al duo Willingham-Simone di portare avanti Bolzano a pochi minuti dalla fine.

La frustrazione sulla side-line meneghina inizia a vedersi e il grande placcaggio di Sartoretto sul ritorno di KO non fa altro che esaltare il pubblico dello stadio Europa che ora pare essersi moltiplicato. Pryor guadagna il gridiron e infonde tranquillità: la prima chiamata è un lancio profondo per Finadri che si mangia Visani e tiene un pallone complicatissimo. La corsa di Querzola serve solo per spezzare il ritmo e dare fiato al #6 che nel gioco successivo batte ancora una volta la copertura e riceve il bombolone da 50 yard del contro-sorpasso sul 13-17.

GAME OVER.

Bolzano avrebbe il tempo e le qualità per tentare di ribaltare nuovamente la situazione ma una grande difesa di Piloni, un drop di Simone e un fuorigioco di Gallina consentono a Milano di controllare, mettere i tre punti del +7 e tenere viva la striscia di vittorie anche in contumacia Ault.

I Rhinos vincono una partita complicata nelle condizioni peggiori possibili. Senza il loro carismatico HC , privi di Bonanno, a cui auguriamo un pronto recupero, e McNeal (che era presente, in borghese, sulla side-line milanese ma che dopo la partita ha salutato il gruppo in vista del suo inevitabile rientro negli US) i milanesi hanno faticato parecchio a trovare il solito ritmo offensivo ma hanno potuto contare su una difesa all-blue capace di contenere perfettamente la offense dei padroni di casa per quasi tre quarti. Poi la scelta discutibile di vivere in cover 0 e l’abilità del duo Willingham-Simone hanno costretto i rinoceronti a rincorrere per la seconda volta in stagione (altra situazione solo nel primo quarto contro i Panthers). La risposta allo svantaggio è stata quella della grande squadra, Finadri ha dimostrato che si può andare sul profondo anche nei momenti decisivi ma quella sensazione che ancora ci sia da lavorare sul passing-game rimane e, come con i Giants, può diventare indispensabile contro difese capaci di arginare la forza di una OL abituata a dominare.

I Giants escono sconfitti ma non certo ridimensionati, avendo tenuto testa fino all’ultimo secondo alla formazione ritenuta da tutti come la più forte e completa del campionato. Sicuramente i problemi dei Rhinos hanno avuto un ruolo ma Bolzano è stata brava a non farsi schiacciare dagli errori e a mettere i meneghini spalle al muro. E’ mancata un po’ di freddezza e lucidità in alcuni down chiave ma la sensazione è che questi Giants stiano continuando il percorso iniziato a metà della scorsa stagione, nonostante i tanti cambi in campo e side-line, e possano realmente contendere alle due milanesi (e a Parma) il Johnny Colombo Trophy.

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Foto di Giuseppe Fongaro









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