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Division II

Vipers Modena in II Division, le parole del presidente Montaruli

Vipers Modena

La rinuncia dei Cardinals Palermo alla Seconda Divisione 2016 (di cui abbiamo parlato qui), se da una parte l’uscita di scena (seppur, si spera, temporanea) di un’altra squadra del sud ha scosso gli animi, dall’altra c’è chi festeggia una ormai insperata promozione nel football a 11. I selezionati per prendere il posto dei siciliani sono stati i Vipers Modena, ritornati in attività nel 2015 quando hanno partecipato al campionato di Terza Divisione FIDAF. Ormai sicuri di ripetere l’esperienza del football a 9, sono stati avvisati urgentemente di decidere se effettuare o meno il salto e hanno accettato. All’interno del poco tempo a sua disposizione, abbiamo potuto fare qualche domanda al presidente Pietro Montaruli il quale, tra problemi di gestione e organizzazione seguiti a questa novità, ha risposto chiarendo la posizione e le aspettative dell’ennesima squadra del football emiliano, sempre più elitario del nostro sport. A voi l’intervista:


Come avete reagito a questa ammissione in seconda divisione, arrivata senza preavviso e con così poco tempo prima dell’inizio del campionato?

Smarrimento, è stata la prima reazione, poi tanta gioia. Nelle vene di ognuno di noi è entrata linfa vitale che ci ha dato forza, grinta e determinazione per far ancora di più e meglio.

Cosa dovete cambiare nei vostri piani in questo momento?

Lo staff tecnico e dirigenziale creato sin dall’inizio è sicuramente maturo per affrontare la sfida. Naturalmente il parco giocatori che per il 98% non ha mai giocato ad 11. La sfida è importante, ma hanno tanta voglia di lavorare e sicuramente ben figurare. Intensificheremo gli allenamenti e le riunioni con loro per discutere degli schemi ed altro. Sono giovani ed imparano presto.

Come sta procedendo il vostro ritorno nel football?

La risposta della città e dei nostri sostenitori ci ha letteralmente meravigliati. Oltremodo il numero degli atleti che si presentano per mettere casco e armatura aumenta ad ogni allenamento. È la riprova che Modena può e deve diventare importante per lo sviluppo di questo sport.

Per il campionato giovanile avete collaborato attivamente con i Warriors Bologna sia sulla formazione under 16, sia under 19. Questo rapporto proseguirà o è stato modificato dopo l’ammissione in seconda divisione?

Il rapporto con i Guerrieri è stato da me personalmente voluto, perché lo ritengo un Team pieno di professionisti del Football Americano e la nostra sete d’imparare non si ferma mai, sotto tutti i punti di vista. È stato chiarito sin dall’inizio quali fossero le nostre ambizioni e loro hanno capito. Sanno benissimo che il nostro sogno è quello di giocare l’uno contro l’altro… ma al momento teniamolo nel cassetto. Per quanto riguarda il futuro, sicuramente da parte nostra, trovare delle collaborazioni sulle giovanili può dare ad entrambi delle possibilità di rosicchiare qualcosa agli amici Lombardi.

Siete in un girone di ferro, con il “derby” emiliano con i Seahawks, i campioni di terza divisione dei Chiefs Ravenna, gli Storms Pisa e i Titans Romagna. Quali sono i vostri obiettivi per questo campionato?

Sarà difficile, difficilissimo. Sicuramente per un Presidente l’obiettivo è sempre quello di vincere, ma bisogna anche stare con i piedi per terra. Chiederemo ai ragazzi di tirare fuori tutto l’orgoglio possibile, perché comunque vada si esca a testa alta.

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Foto: Paolo Battaglia









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