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USA Football: Come creare un video di highlight personali – Attacco

highlight

Articolo originale: College coach offers insight to creating a strong highlight video: Part 1, offense

di Keith Grabowski
traduzione a cura di Enrico Brazzi

Grazie alla tecnologia di oggi, i giocatori hanno la possibilità di mostrare le proprie abilità creando un video di highlight efficace.

Innanzitutto, è fondamentale capire che il video di highlight serve per far circolare informazioni, non per divertire. Sarebbe quindi meglio evitare la musica di sottofondo, poiché la maggior parte degli allenatori guarda i video senza volume. Un’altra cosa da evitare sono gli effetti di transizione, che sprecano solo secondi preziosi: è sufficiente far scorrere una clip dopo l’altra.

È importante segnalare la propria posizione sul video prima dell’inizio dell’azione e fare in modo che ogni clip inizi 2-3 secondi prima dello snap. È vietato alterare la velocità del video.

Gli highlight dovrebbero iniziare con un paio di slide contenenti informazioni personali come:

  • Nome e cognome
  • Altezza e peso
  • Ruolo (o ruoli)
  • Numero di cellulare
  • Indirizzo e-mail
  • Nome dell’head coach della squadra di appartenenza
  • Contatto telefonico dell’head coach della squadra di appartenenza
  • Indirizzo e-mail dell’head coach della squadra di appartenenza

Si potrebbero inoltre inserire le statistiche accumulate sul campo, oltre ai propri tempi e ai risultati ottenuti in palestra. È importante la precisione delle informazioni, in quanto un’informazione percepita come falsa può far scattare alcuni campanelli d’allarme e allontanare le squadre interessate.

Dopo le slide, il video dovrebbe contenere le migliori 25 azioni, non di più. Il video è soltanto una presentazione, agli allenatori non interessa vedere tutte le partite del campionato. Non c’è bisogno di altri titoli o effetti di transizione, sono sufficienti le migliori 25 azioni una dopo l’altra.

Regola fondamentale: si inizia sempre con l’azione migliore, per catturare l’attenzione di chi guarda il video.

Per ogni ruolo, un allenatore cerca nel video cose diverse. Ecco quindi una lista di ciò che gli allenatori vogliono vedere, ruolo per ruolo.

Quarterback
Per capire il tipo di giocatore che sta guardando, un allenatore vorrebbe vedere una clip per ogni tipo di lancio, per ogni tipo di dropback e per i giochi di corsa. Ovviamente gli allenatori sanno che un sistema di attacco potrebbe non contenere tutti i tipi di lanci possibili.

Azioni da includere:

  • Passaggi in profondità (post, corner, seam) lanciati all’ultimo passo di dropback.
  • Lanci a tracce intermedie: dig, comeback, curl.
  • Lanci veloci: hitch, slant, quick out, fade.
  • Lanci in corsa: sprint out.
  • Finte e lanci su play-action.
  • Capacità di uscire dalla tasca.
  • Corse personali con lettura (es. zone read) o letture di run-pass-option (RPO).
  • Capacità di correre all’interno del proprio sistema d’attacco.

Running back
Gli allenatori vogliono vedere i big play, ma anche agilità e rapidità. È importante mostrare la capacità di giocare ogni down.

Includere azioni che mostrano:

  • Capacità di seminare difensori che hanno il giusto angolo di placcaggio.
  • Rapidità di piedi associata a letture e tagli sulla linea di scrimmage che dimostrano pazienza e visione di gioco.
  • Capacità di proteggere il pallone e di rompere placcaggi in spazi ristretti (tra tackle e tackle).
  • Capacità di fare finte in campo aperto.
  • Capacità di ricevere uscendo dal backfield.
  • Capacità di bloccare in pass protection.

Linee d’attacco
Dimostrare di avere piedi veloci ed elasticità fa la differenza. Gli allenatori guardano alla capacità di muovere le anche e i piedi. Sembrare dei pali non aiuta.

Includere azioni che mostrano:

  • Capacità di giocare bassi. È necessario assicurarsi che ogni clip mostri la capacità di giocare più bassi rispetto al difensore.
  • Equilibrio. È importante scegliere azioni in cui si usano le gambe per spingere via l’uomo.
  • Capacità di bloccare in campo aperto (secondo e terzo livello).
  • Capacità di giocare dallo snap al fischio. Non vanno incluse clip in cui si smette di bloccare prima del fischio.
  • Capacità di fare pass protection. Nel caso un attacco sia basato sulle corse, è sufficiente includere qualche clip in cui si ferma un pass rusher in situazione di uno contro uno.
  • Tipi diversi di blocco all’interno del sistema d’attacco della squadra di appartenenza. Per esempio: blocco combo con scivolamento verso il linebacker, blocco combo in cui si continua a bloccare l’uomo di linea, blocco trap, blocco pull and lead.

Ricevitori
Gli allenatori vogliono poter valutare la capacità di correre le tracce, ricevere, vedere il campo e bloccare.

Includere azioni che mostrano:

  • Capacità di liberarsi su tracce post, corner e seam: ridurre il cuscino con il defensive back, superarlo e ricevere la palla.
  • Capacità di correre tracce intermedie. È necessario mostrare di essere in grado di fare buoni tagli e di posizionarsi nelle finestre lasciate dai difensori.
  • Capacità di ricevere un lancio corto o uno screen e in seguito fare finte o rompere placcaggi in campo aperto.
  • Impegno e voglia di aiutare i compagni con un blocco nel caso in cui non si riceva la palla.
  • Capacità e voglia di bloccare fino al fischio nei giochi di corsa.
  • Capacità di utilizzare il proprio corpo nello spazio, per esempio mettendosi tra il difensore e la palla durante una ricezione o eseguendo un re-stack su una traccia verticale.

Tight End / H-Back / Fullback
Essendo ruoli ibridi in cui servono sia abilità da uomo di linea che da ricevitore, si seguano gli elenchi riservati a quei ruoli.

L’obiettivo fondamentale del video di highlight è fare in modo che chi li guarda possa dire con certezza “Questo ragazzo ha quello che ci serve” oppure no.

Keith Grabowski allena da 26 anni. Al momento è offensive assistant e technology coordinator all’Oberlin College (Ohio). In passato è stato head coach in squadre di high school e offensive coordinator e coach dei quarterback alla Baldwin Wallace University. Grabowski lavora inoltre come consulente per diverse aziende di tecnologia sportiva. Scrive articoli per American Football Monthly e tiene un blog: thecoachesedge.com/blog. Ha pubblicato “101+ Pro Style Pistol Offense Plays” e altri 5 libri, acquistabili su thecoachesedge.com. È a capo della Coaches Edges Technologies. Il suo profilo Twitter è @CoachKGrabowski.









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