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Division III

Playoff Terza Divisione, i quarti di conference

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Otto vittorie casalinghe nel week end dei quarti di conference di terza divisione che ha visto scendere in campo le otto teste di serie che spazzano via i dubbi e si impongono quasi tutte con punteggi importanti a riaffermare la propria candidatura all’atto finale.

Il sabato comincia con la south conference che manda in campo la #1 e la #3 del seed, gli Steelers Terni del nuovo corso che con Arcangeli in cabina di regia e una difesa, passatemela, d’acciaio, regolano i coriacei Minatori di Cave col punteggio di 44-14 mantenendo l’impressione di squadra solida, atletica in tutti i reparti e senza fronzoli. Sutera, Varriale e Cocchi sferzano il primo quarto sotto la regia di Arcangeli e in pratica chiudono subito la pratica con i cavesi, decimati dagli infortuni del turno precedente, che non riescono ad avanzare con l’attacco in maniera convincente. Dell’immancabile Almeida, Cocchi e Dominici le restanti marcature dei gialloneri che, intervallate dalle due marcature laziali, sigillano il match.

In quel di Chiavari invece la partita nel primo quarto sembra un match di pugilato tra Riccardo Setti, a segno con un ritorno al fulmicotone e il solito (ormai) end around, e Federico Spiaggi che raccoglie due lanci di Ravera e li deposita in end zone per il 14-13 in favore dei maremmani con cui si chiude la prima frazione. Ma il secondo quarto è uno show continuo degli arancioni con le doppiette di Malabruzzi e Frugone che mettono la firma sul 43-14 di metà partita e che permettono a Ravera di gestire il resto della partita mandando Nicolini in touchdown per il 50-14 finale.

Domenica si comincia subito con gli Eagles che ospitano i Withe Tigers Massa di Luca Dantimi in emergenza offensiva vista la mancanza di un paio di elementi chiave. Nonostante questo ci sarebbe stato poco da fare di fronte agli affamatissimi rapaci cilentini che segnano a ripetizione senza mai dare l’impressione di andare in affanno difensivamente. Il primo tempo è una festa con cinque touchdowns e cinque marcatori diversi a testimonianza di come l’impianto offensivo dei ragazzi di Ciro D’amato sia ben costruito. Chiusa la pratica qualificazione nel primo tempo i salernitani si limitano a controllare il tempo e il pallone e finiscono in end zone con un big play di D’onofrio ed altre due segnature nell’ultimo quarto per il 54-0 finale, un punteggio che però non toglie nulla a quanto fatto dalle tigri bianconere nel corso di questo bel 2017.

Al nord i Thunders Trento ospitano i Wolverines Piacenza, per quello che sta diventando un classico dei playoff di terza divisione, e si impongono con un rotondo 28-0 che oltre a mostrare una ottima quadratura del cerchio in attacco, soprattutto tiene a zero un avversario che la settimana prima aveva rifilato un quarantello alla difesa delle Aquile Ferrara, imponendo i trentini come serissimi candidati al ninebowl. Marinelli sblocca nel secondo quarto e i soliti Centonze e Rathib la chiudono nel terzo sigillando il punteggio che poi la difesa mantiene fino alla fine. I piacentini escono a testa alta da questo tabellone di playoff ma devono lavorare sulla stagione regolare che ad un certo punto sembrava estrometterli dalla corsa alla post season.

In Friuli si gioca una partita importante per due fattori, verificare la crescita dei Pirati dall’anno scorso e vedere finalmente i Sentinels giocarsi un quarto di finale in casa e tentare di sfruttare un seed #1 che risulterà scomodo per chiunque. Ebbene, i pirati sono cresciuti ma non abbastanza, gli isontini impongono il proprio gioco martellante e costringono i savonesi ad errori imperdonabili in questa categoria approfittandone fino ad un certo punto visto che per tutto il primo quarto fanno strada ma non inquadrano il bersaglio grosso, poi, dopo aver sbloccato il punteggio con un field goal, evento più unico che raro in questa categoria, ingranano le marce corte e iniziano a produrre punti in continuazione, Corrado e Tognon portano il punteggio sul 17-0 all’intervallo il solito Alimonda, due volte, e una QB sneak di Arduini, inframmezzati dall’unica segnatura rivierasca, fissano il punteggio finale sul 38-7 senza appello per le sentinelle che respingono l’assalto ed aspettano i prossimi in lista d’attesa.

A Novara i Redskins partono forte mettendo a referto i primi sei punti del match, ma i biancoblu di casa non si formalizzano più di tanto ed iniziano a macinare in attacco chiudendo il primo tempo in vantaggio 21-6 e, ripetendo per filo e per segno il copione nel secondo chiudendo la partita sul 42-12 finale che rimanda i Redskins a Verona e i Lancieri in semifinale di conference mostrando una volta di più il loro valore in un primo campionato dai risvolti storici.

I campioni in carica ospitano i Briganti Napoli per una sfida dai valori tecnici sopraffini, e soprattutto per misurare la loro forza contro una delle squadre meglio attrezzate al sud dopo una regular season condotta in carrozza senza troppi patemi. Il punteggio recita un eloquente 31-0 ma se è vero che offensivamente i Napoletani non sono riusciti a produrre punti è vero anche che la difesa ha più volte messo in difficoltà l’attacco palermitano che ha chiuso in vantaggio, con due marcature del rientrante Mazzone, un primo tempo un po in sordina. La partita arriva alla chiusura del terzo quarto sul 18-0 ancora in condizione di essere giocata, ma Abbadessa e Turrisi chiudono il conto nell’ultima frazione di gioco senza permettere ai partenopei di avvicinarsi in nessun modo. Difficile pensare di limitare l’attacco degli Sharks, ma è la difesa dei campioni che ha portato la croce annullando l’attacco dei Briganti per il 31-0 finale.

Infine a Vicenza va in scena la partita più bella di questo turno grazie alla qualità offensiva di Hurricanes e Rams con un autentico show di Velusheck che segna solo big plays. Inizia da par suo con una corsa da 70 yards, non contento della prestazione offensiva il vicentino intercetta e riporta in end zone per la sua seconda segnatura di serata ed infine quando i Rams sembravano avere l’inerzia dalla loro parte avendo segnato due td consecutivi ed essendo rientrati sul 26-24 ecco che ti piazza un ritorno da 80 yards a spegnere definitivamente l’ardore meneghino e consentendo ai suoi di arrotondare per il 33-24 finale che mantiene vivo il sogno di giocarsi il ninebowl in casa.
Da sottolineare il grande pubblico che ha riempito lo stadio del rugby vicentino, importante viatico per l’Italian Bowl week end che si avvicina a grandi passi.

Nei prossimi giorni presenteremo le semifinali di conference che stando ai risultati hanno prodotto quattro bellissime partite tra le prime otto della regular season:

Sentinels – Thunders
Hurricanes – Lancieri
Steelers – Eagles
Sharks – Predatori

Road to Nine Bowl (clicca per ingrandire)

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Articolo a cura di Marc Taccone









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