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Interviste

Selezione CIFAF: parliamo con Zarbo del nuovo progetto femminile

Selezione CIFAF

In questo preciso momento a Bologna, si sta tenendo il primo raduno di quella che si chiamerà Selezione CIFAF. La notizia c’è arrivata qualche giorno fa e per capire bene di cosa in cosa consistesse, come si strutturasse e che implicazioni avesse questo nuovo progetto della FIDAF, abbiamo pensato che la cosa più giusta da fare fosse andare direttamente alla fonte. Per questa ragione abbiamo intervistato Alessandro Zarbo, Consigliere con delega di responsabilità sui campionati femminili e che ringraziamo per la disponibilità. Di seguito le sue parole:


 

Buongiorno Alessandro e grazie per aver risposto a questa nostra intervista:

Prego, è un piacere.

Ci racconti quando nasce il progetto e come si è arrivati al camp di oggi?

Il progetto nasce inizialmente come “Camp CIFAF” nell’estate 2014, quando alcune squadre presero contatto con me per sviluppare delle giornate di formazione tecnica e pratica specifica per le ragazze del tackle. Successivamente, grazie alla condivisione con le società del campionato ed al supporto logistico delle Aquile Ferrara, si organizzò il primo “Clinic & Training CIFAF” nel fine settimana del 18 e 19 ottobre, al quale presero parte una trentina di ragazze. Una buona occasione per iniziare a sollecitare la necessità di una maggiore preparazione atletica e tecnica, ma soprattutto di condivisione degli obiettivi del CIFAF. Si sfruttarono gli stessi principi nell’organizzazione del Memorial Erika Lazzari – anche se in un’unica giornata – che aprì la strada, ribadita nella riunione pre-campionato con le società, all’All Star Game ed agli attuali camp. La proposta della partita con le Atlanta Phoenix arrivò quest’estate e, dopo un’iniziale confronto, fu felicemente inserita nel progetto.

Quanto lavoro c’è voluto in termini di sforzo organizzativo e economico per mettere in piedi il progetto?

Il progetto ha richiesto diverso tempo per poter coordinare tutte le parti coinvolte e strutturare al meglio un’attività ritenuta da FIDAF fondamentale per la crescita del tackle femminile, dando modo alle ragazze di portarsi allo stesso livello delle colleghe europee già impegnate in contesti internazionali. A partire dalle stesse giocatrici e passando dai coaches e dalle società, insieme alla FIDAF tutti si stanno mettendo a disposizione. Seppur con budget molto limitati il lavoro non si fermerà alla sola partita contro le americane, ma si prenderanno in considerazione diverse proposte che supporteranno i camp e gli eventi che verranno legati al Team CIFAF ed alle singole società del campionato.

Parliamo delle nostre giocatrici: quante atlete sono state selezionate e da quali squadre?

Per dare modo ai coaches del Team di poter lavorare al meglio ed alle ragazze di potersi confrontare con le colleghe di tutta Italia, sono state selezionate circa 80 giocatrici dalle 8 squadre CIFAF (nessuna esclusa). Grazie alla lettura delle statistiche (introdotte proprio quest’anno in funzione di varie esigenze tra le quali questo Team), dello scouting video ed alla collaborazione dei vari coaches delle società, si riuscirà ad avere una base solida di atlete che potranno far tesoro di questa esperienza portandola nei propri teams di appartenenza e stimolando le altre compagne a migliorare insieme a loro.

Chi saranno, invece, i coach che si occuperanno di portare avanti il progetto?

I coaches del Team CIFAF saranno per l’attacco Maurizio Cesari (Coordinatore), Luca Borra (anche special teams), Enrico Bertorello, Eric Paci e Francesco Muzzioli, mentre per la difesa Claudio Biavati (Coordinatore), Pietro Ruggeri e Cristiano Barbiero. Il responsabile del progetto sarò io stesso.

Visto che possiamo chiedere una dichiarazione ufficiale, ci spiegheresti perché si chiama “Selezione” e non “Nazionale”?

Stiamo procedendo bene rispettando i criteri del progetto, che vuole portare nuova linfa ad un campionato ormai non più ‘sperimentale’. La preparazione tecnica ed atletica, i camp e gli eventi – partite comprese – e tutto quello che andremo a gestire in futuro sono un passo fondamentale per garantire la crescita del CIFAF. Infatti, nonostante molti tratti siano comuni all’organizzazione di una ‘Nazionale’, oggi stiamo creando una base, la più ampia possibile, che ci permetta in un prossimo futuro di poter strutturare un bacino di selezione ottimale. Mancano attualmente le capacità tecniche per poter avere una Nazionale, basta pensare al passaggio da 7 a 11 senza formazione, ma vi stiamo ponendo rimedio. Per quanto riguarda la parte economica invece, non posso negare che sia una voce pesantissima e limitante per la creazione del team azzurro, tuttavia avremo modo di fare le dovute valutazioni in base agli obiettivi raggiunti dal Team CIFAF ed organizzarci in tal senso. Sono sicuro che la base di questo progetto verrà ampliata e ci sarà anche il contributo di nuovi team, per questo contiamo sulla massima visibilità e la collaborazione di tutto il mondo del football e non solo.

In prospettiva, per quanto tempo durerà il lavoro di questo gruppo?

Il Team CIFAF si preparerà in vista della partita contro le Atlanta Phoenix con almeno un camp al mese e continuerà, dopo la partita, coordinando gli appuntamenti in base al calendario delle partite del campionato 2016 e degli eventuali eventi collaterali.

Prima di lasciarci parliamo proprio delle prime e prossime avversarie, le Atlanta Phoenix.

Le Atlanta Phoenix sono una squadra della WFA (Women’s Football Alliance) che dal 2012 milita nel campionato a 11 giocatrici all’interno della National Conference – Southeast Region – North Atlantic Division. La scorsa stagione ha concluso la regular season con un record di 5-3, cedendo il passo nella partita valida per l’accesso alle semifinali contro le fortissime DC Divas, attuali campionesse in carica. Una squadra in continua evoluzione – diverse giocatrici “All Americans” – con un attacco orientato sulle corse ed una difesa reattivissima. In previsione del campionato 2016 e con la continua promozione anche televisiva delle Phoenix, la società sta organizzando questo viaggio in Italia per rafforzare i valori di “sorellanza” e valorizzazione del football femminile, certa che sia un’occasione per tutti di confronto ma anche di apertura a nuove opportunità.

Ciao Alessandro e grazie per essere stato con noi. Sappi che torneremo a disturbarti ancora!

Ciao e grazie a voi. Vi aspettol









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