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Seamen, quel triplete che sarebbe storia

Seamen

Quello dei campionati 2017 (con conclusione nel 2018) potrebbe essere un anno unico per i Seamen Milano.

Reduce da una bellissima vittoria in prima divisione, la squadra milanese ha preso parte a tre campionati italiani giovanili, U19-U16-U13, con altrettante formazioni numerose, competitive e che possono essere protagoniste di una storia sportiva che il football italiano ancora non ha mai conosciuto.

Nelle tre competizioni, infatti, queste squadre si sono già distinte non solo essere arrivate alle fasi finali (la U13 ha due partite in programma per vincere il titolo), ma anche e soprattutto per il fatto di avervi avuto accesso dopo una stagione perfetta.

Nessuna delle tre formazioni, infatti, è incappata in sconfitte durante la stagione regolare: 6-0 per l’under 19; 6-0 per l’under 16; 4-0 per l’under 13. Così, con tre vittorie nelle tre possibili finali, si scriverebbe un pezzo di storia unico e davvero indelebile; perché un record di questo tipo potrà essere al massimo eguagliato, ma mai superato.

Il triplete che l’Italia non ha mai visto, da guadagnare contro formazioni altrettanto valide e che non renderanno facile l’impresa ai marinai i quali probabilmente, dalla loro, avranno l’entusiasmo di chi sa che sta vivendo l’occasione da una o poche volte nella vita.

Per la formazione U19 gli avversari saranno i Dolphins Ancona. Una formazione che è arrivata in fondo un po’ contro i pronostici, nonostante le difficoltà capitate durante la stagione, meritando quindi, a maggior ragione, il posto dov’è oggi.

Per la formazione U16 i Duchi Ferrara, una squadra che fa parlare molto bene di sé, che vanta giocatori talentuosi, individualità importanti che si uniscono in un collettivo in forma e pregno di entusiasmo.

Per la formazione U13 prima i Guelfi, padroni di casa, e in caso di vittoria nella semifinale una tra i Red Jackets Sarzana e i Templari Canavese – squadre protagoniste dell’altra semifinale – con la prima delle due che, ancora imbattuta, si presenta all’ultimo atto come l’avversaria da battere.

Qualunque appassionato potrà facilmente comprendere la portata dell’impresa, ma sa anche quanto lo sport sappia essere spietato e quanto spesso, a volte purtroppo, altre volte per fortuna, non guardi in faccia a chi persegue sogni di gloria.

Non resta, quindi, che guardare con attenzione la storia mentre si scrive, perché che i Seamen vincano tutte le finali o meno, del prossimo 6/7 gennaio ci ricorderemo tutti per tanto, tanto tempo.

 









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