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Interviste

Seamen alle Final Four, Paolo Mutti suona la carica

mutti

Nonostante sia la fine di Luglio, il football italiano ha ancora un fondamentale evento da affrontare prima delle meritate vacanze che precedono l’europeo di Lignano Sabbiadoro. I Seamen Milano di coach Paolo Mutti infatti saranno impegnati questo weekend alle Final Four in programma a Wroclaw, in Polonia.

Nonostante abbiano dovuto abdicare in campionato a favore dei cugini Rhinos, i marinai sono pronti a giocarsi le proprie carte in una competizione difficile e molto importante, che potrebbe significare un altro titolo in bacheca dopo i due scudetti consecutivi del 2014 e 2015.

La preparazione è stata lunga e ardua, considerato anche il grande caldo degli ultimi giorni e la stanchezza accumulata da un campionato lungo e stancante come quello di prima divisione. Abbiamo intervista proprio l’head coach Paolo Mutti, per avere qualche informazione in più sullo stato psico-fisico dei propri giocatori, che rappresenteranno l’Italia in Europa e ai quali facciamo quindi i migliori auguri.

A voi l’intervista.

Ciao Paolo, inanzitutto raccontaci come vi state preparando per queste importanti Final Four che vi vedranno affrontare le migliori squadre della Champions League

Dopo la sconfitta in semifinale del campionato ho dato un break di una settimana ai giocatori, poi abbiamo iniziato a prepararci sia a livello atletico (se tutto va bene avremo due partite in 48 ore) che tecnico con 3 allenamenti a settimana.

Il 2016 è stato un campionato atipico per voi, tenuto conto dei grandi risultati ottenuti negli anni precedenti. Come hai gestito il fattore mentale dei tuoi giocatori dopo la semifinale persa con i Rhinos?

Atipico non solo per la sconfitta in semifinale ma per le troppe sconfitte subite durante la regular season, quest’anno abbiamo avuto molti contrattempi e specialmente all’inizio abbiamo faticato a trovare la condizione psico-fisica che era stata una delle nostre migliori armi degli anni precedenti. Però devo dire che siamo arrivati nel momento decisivo della stagione con un ottimo stato di forma. In merito alla seconda parte della tua domanda è sempre difficile gestire mentalmente una sconfitta nei playoff ancora di piu’ quando perdi di un punto e non solo per i meriti dell’avversario. Ho cercato di far capire non solo ai giocatori ma anche agli allenatori che nello sport non sempre si può vincere e che la lezione deve aiutare tutti a non ripetere gli stessi errori

Dopo un inizio difficile vi siete ampiamente ripresi e vi siete giocati le vostre carte fino in fondo. Quanto ha inciso in positivo la Champions League sulla tua squadra?

L’Europa è un grande stimolo per tutti ma questo non penso abbia inciso sulla condizione di fine campionato, piuttosto avevo messo in preventivo che poteva essere una stagione molto lunga e anche per questo motivo l’inizio del campionato non ci ha visto gran protagonisti.

Cosa puoi dirci delle squadre che vi troverete ad affrontare a Wroclaw? Sei fiducioso? Se sì, quali sono i motivi e quali armi pensate di utilizzare?

Per ora ti posso parlare solo dei Rams di Istambul, sono un team molto forte e ben preparato, con ottime individualità sia in attacco che in difesa. I loro americani giocano entrambi in doppio ruolo; uno (Paul Morant ex Bolzano Giants) lo conosciamo bene l’altro e’ un Rb che ricorda molto Ricciarduli che ricopre anche il ruolo di DB. Sono fiducioso perchè in questi anni ho visto che la nostra squadra si è sempre fatta trovare pronta negli appuntamenti decisivi. Le armi saranno sempre le solite con le uniche novità che potremo vedere anche i nostri americani in doppio ruolo.

Seguendo il tuo profilo Facebook, questo si prospetta come l’ultimo evento che ti vede in panchina dei Seamen? C’è speranza che cambi idea? Oppure che farai una volta dimesso?

E’ una decisione che ho preso prima dell’inizio della stagione e che avevo comunicato solo alla mia famiglia, i motivi sono vari ma principalmente il troppo impegno da dedicare. Sono stanco da 4 anni, il mio tempo libero al 90% è dedicato al football. Come tanti coach italiani mi piacerebbe molto che questa fosse la mia attività lavorativa ma come sappiamo bene non esistono le condizioni economiche. Non cambio idea e da settembre darò una mano al settore giovanile ma con un impegno ovviamente diverso. Senza football non posso stare.

In bocca al lupo per la vostra avventura, tutta Italia tiferà per voi e IFLMAG con loro

Grazie, sarà una nuova emozione per noi rappresentare il nostro Paese. Ci tengo a dire che sono orgoglioso del coaching staff che sta lavorando senza sosta da 8 mesi, e che è un onore per me allenare questi ragazzi che lotteranno con tutte le loro forze per cercare di portare in Italia una coppa che manca da tempo. Spero tanto che come dici tu tutti faranno il tifo per noi, ma ho troppi capelli bianchi per crederlo. FORZA SEAMEN. Grazie a te e a IFLMag.

Foto di copertina di Guido Gilberti









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