IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Femminile

Rose Bowl 2017, di nuovo One Team

Rose Bowl 2017

Un cielo sereno, un pubblico da più di 300 persone e il solito caldo afoso che da anni caratterizza l’Italian Bowl Weekend. In più, la presenza di quel Calvin “Megatron” Johnson che ancora ci si chiede perché si sia ritirato dal football giocato e i cui passi fanno risuonare nei corridoi dello Stadio Menti di Vicenza il rumore di alcune delle più belle giocate che il football moderno abbia visto.

A riempire per prime questa cornice, le ragazze del CIFAF. Il campionato italiano di football femminile, ancora una volta, regala immediatamente la sensazione che il livello di gioco in campo, anno dopo anno, continui imperterrito nella sua crescita. Sul gridiron sono scese le favorite One Team Milano e le Underdogs Bologna che, con il loro nome, identificano con chiarezza la loro quotazione alla vittoria.

Dopo il coin-toss sono proprio le Underdogs a partire in attacco. Le prime azioni muovo la catena. Corse, lanci, ma il punt virtuale è dietro l’angolo. Con il pallone nelle mani il One Team non attende a confermare di essere la squadra da battere. Il primo snap alla Cavellini (QB) si traduce in una corsa sulla sinistra, lunghissima e vincente. La Adami scorta la sua compagna di squadra per 75 yard fino alla end-zone avversaria ed è subito 6-0 (xpt. good, 7-0).

Nel secondo drive le Underdogs non riescono ancora ad essere incisive, ma sul successivo passaggio di possesso la difesa rossoblu riesce a controllare le avversarie milanesi. Dopo un buon drive, le bolognesi ritornano in possesso dell’ovale per il terzo possesso offensivo che accompagna alla fine del primo quarto e si concretizza, ad inizio secondo quarto, in un TD di Zocca. La QB poi trasforma e porta sul 7-7. Ora il gioco sembra regalare l’equilibrio promesso.

In attacco il One Team cerca la reazione. Le Underdogs sembrano crescere e trovare la continuità che serve, ma le soluzioni esplorate dalle neroverdi appaiono essere quelle giuste. L’avanzata delle milanesi sul terreno di gioco trova più primi down e, una volta giunte in red zone, termina con successo grazie ad una corsa della propria QB. Il TD di Cavellini, poi trasformato da Adami, sposta il punteggio sul 14-7.

Nel successivo drive delle Underdogs, il TD più bello della finale. Zocca pitcha in toss su Alberighi. Alberighi raccoglie e, dando vita ad una spirale di quelle che in CIFAF non capita spesso di vedere, lancia in direzione di Zocca sulla sinistra. La QB, ora WR, raccoglie e si invola per più di 40 yard in endzone. È ancora Zocca, con una corsa personale, a realizzare l’extra point e centrare il 14-14.

Prima della fine del secondo quarto, le One Team cercano e trovano un nuovo drive vincente. È Adami a mettere in piedi uno dei suoi show personali. Occhi alti sul campo, l’attesa minima che serve per valutare la direzione da prendere. Un passo per scartare e via nel buco difensivo fino al touchdown. L’extra point, questa volta, non è buono. È 20-14 e Half Time.

Il terzo quarto, come spesso capita nel football, si apre all’insegna dello studio. La necessità di valutare l’avversario e prendere nuovamente le misure genera uno scambio di possessi che si ferma solo quando il One Team, per la seconda volta in possesso del pallone, chiama nuovamente in causa la Adami. La RB si muove ancora una volta verso destra, legge bene il gioco ed infila le avversarie lungo una retta che non incontra ostacoli. È la Cavellini a trovare la trasformazione. Sul 27-14, con delle Underdogs apparentemente stanche, l’inerzia della partita inizia ad essere chiara.

Le Underdogs in attacco continuano a schiantarsi sul muro difensivo avversario. Nel drive, da riportare l’infortunio della Sonzogni (One Team), costretta ad abbandonare il campo in barella tra gli applausi del pubblico. La chiusura della terza porzione di gioco, successiva ad un primo down, mette fretta alle bolognesi ora ben consapevoli di dover accelerare per riuscire a recuperare le avversarie. La pressione però porta ad un lancio lungo forzato e ad un intercetto che riconsegna il pallone tra le mani delle One Team.

La consapevolezza delle milanesi che da questo momento in poi basterebbe controllare il pallone, non basta ad impedire un errore su uno degli snap. Il fumble è ricoperto dalla difesa Underdogs. Un nuovo possesso, una nuova speranza per bologna; ma ancora una volta il drive è improduttivo. Con la successiva gestione del pallone, le One Team non sbagliano più. L’avanzata è costante e porta alla red-zone avversaria. Da quella posizione è Adami per la terza volta (xpt. good). Il 34 a 14 è anche il sigillo finale ad una partita che, fatto salvo il primo quarto e mezzo di gioco, non è mai stata in dubbio.

Arriva così il terzo scudetto consecutivo per le One Team, una compagine che nelle giocatrici di più squadre, sono capaci di trovare quell’unità necessaria a dominare questo campionato femminile. Leader del gruppo, sicuramente la Adami e la QB Cavellini, entrambe protagoniste di una prestazione eccezionale. Menzione d’onore per la QB delle Underdogs, Zocca, giocatrice dalla forza di volontà unica e trascinatrice delle sue fino all’ultimo secondo di gioco.

Foto: Giulio Busi









Ultime News

To Top