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Rose Bowl 2016 – Preview

Rose Bowl 2016

Il Rose Bowl per la prima volta nella sua storia presenterà al Kick Off una riedizione, per la precisione dell’anno scorso, di una finale già andata in scena. Una rivincita quindi, tra le Neptunes di Bologna e le One Team di Milano/Verona/Cernusco, che nel 2015 al Vigorelli vide trionfare queste ultime con la strabordante Ilaria Adami mattatrice di giornata.

Se l’anno scorso la presenza del One Team all’atto finale non era stato pronosticato da nessuno, quest’anno sembrava impossibile per chiunque inserirsi tra le due litiganti, come in effetti poi è stato ma con momenti di forte incertezza nelle convinzioni di chi segue queste fantastiche ragazze.

La Regular Season inizia con una sorpresa clamorosa, nel primo rematch dopo la finale 2015 le Neptunes tengono a bada Ilaria Adami, che ne segna comunque due, e si impongono con una super prestazione di Giada Zocca, al ritorno dopo uno stop di un anno per un problema al ginocchio, nella inusuale posizione di QB da cui guida la propria squadra ai tre TD che permettono alle Neptunes la prima, piccola, vendetta sulle milanesi.
Nell’altra partita di Week 1 le Marines Lazio regolano con un secco 18-0 le Vibrie in casa loro e si presentano come contender a giocare la partita successiva in casa con la possibilità di estromettere le campionesse in carica già dopo due giornate.

Purtroppo per le romane Ilaria Adami non è d’accordo e sfodera una prestazione da antologia con 5 TD personali, 256 yard corse in sole 10 portate. La partita finisce 33-6 con la sola Giulia Fanella capace di regalare una soddisfazione alle laziali. Ma è nell’altra partita di week 2 che gli occhi dei più sono puntati, per l’esordio di un sodalizio importante, quello tra le campionesse 2013 Lobsters Pescara e le campionesse 2014 Fenici Ferrara, squadre con roster pur forti e zeppi di individualità importanti ma troppo corti per affrontare degnamente una stagione.
La prima partita delle Chimere Fe-Pe mostra i limiti causati da allenamenti disgiunti e affiatamento tutto da trovare, così se la difesa rocciosa limita le Neptunes a un touchdown per tempo (Brusa-Pulcini) l’attacco non riesce ad ingranare e marca visita portando a casa la miseria di 54 yard con una media guadagno di 1,4 a snap. Il match così finisce 12-0 e le Neptunes mettono da subito un piede in finale avendo battuto le due contender più attrezzate.

Finale che in week 3 viene assicurata dalla roboante vittoria delle bolognesi sulle Vibrie salentine per 40-12 con lo “Z trio” (Zocca, Zanna e Zamboni) a dare spettacolo, ma anche una difesa disattenta che nel secondo tempo molla il colpo in favore della QB viola Panarese che con due corse piazza 123 yard e 12 punti sul tabellone.

A Ferrara, però, si gioca la semifinale vera e propria tra Chimere e One Team, perché la vincente andrà con tutta probabilità a sfidare le bolognesi a Cesena. La partita è dura, l’attacco ferrarese è notevolmente migliorato e la coppia Giovannini-Mingozzi nel primo tempo travolge la difesa milanese (a fine partita super Chiara avrà 104 yard a referto) mentre la difesa, guidata da Crocetta, tiene all’asciutto Adami e Cardenas mettendo più volte le mani sulla Poli. Nel secondo tempo, anzi nel quarto quarto, peró il coaching staff in nero trova la mossa che permette all’MVP 2015 di trovare strada libera e pareggiare le due segnature delle Chimere con la Cardenas che piazza la trasformazione che porta in vantaggio allo scadere la sua squadra. L’ultimo disperato drive delle padrone di casa viene ammazzato dall’intercetto della Filippini ed il 14-13 che sancisce la partita più bella di questa regular season è servito.

Week 4 e Week 5 scivolano velocemente con una vittoria larghissima delle Chimere nel Salento per 52-6, condito dal record all time di Chiara Mingozzi che mette a referto 6 TD (con 326 yard), dalla vittoria per 18-6 delle Neptunes in casa Marines e dall’atto conclusivo, stante l’impossibilità delle Vibrie di onorare l’ultimo appuntamento milanese a causa di numerosi infortuni, giocato a Pescara che ha visto salire sul podio le Chimere che regolano 30-6 le rivali Laziali.

rose bowl 2016

Il Rose Bowl quindi, dicevamo all’inizio, rimane una pratica da risolvere tra Neptunes Bologna e One Team Milano/Verona/Cernusco. Non ci sono favoriti, se è vero che le Neptunes hanno vinto il primo incontro è altrettanto vero che stavolta non hanno l’effetto sorpresa, e se è vero, però, che la Adami vorrà dare bella mostra di se in quella che potrebbe essere l’ultima partita di una fulgidissima carriera sportiva, è vero anche che il ritorno a piena forza di Giada Zocca e Iara Zanna (con clavicole a posto) consegna alle Neptunes maggiori chanches rispetto allo scorso finale di stagione.

Avremo il primo “back to back” della storia del Cifaf oppure le Neptunes si scrolleranno di dosso la sensazione di essere le “Buffalo Bills” d’Italia? Non resta che venire in quel di Cesena venerdì 8 luglio (o seguire la diretta streaming) per scoprirlo.

Nel frattempo vi lascio i miei personalissimi MVP di stagione regolare, che non valgono nulla più di un attestato di stima.

MVP: Giada Zocca, 10-16-0 169y su lancio per 1td, 309y su corsa per 4 td.
Offensive Player: Ilaria Adami/Chiara Mingozzi
Defensive Player: Iara Zanna
Rookie of the year: Anthea Santucci

Per tutti quelli che assisteranno dal vivo o in streaming al Rose Bowl ricordiamo che il regolamento non prevede calci (niente kickoff, niente calcio dopo un touchdown e niente punt), che la trasformazione dopo la segnatura può essere da un punto partendo dalla linea delle 3 yard o da due punti partendo da quella delle 8 yard.

A cura di Marc Taccone
Foto Adami: Guido Gilberti









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