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Division I

Roma, si torna a parlare del mega-team

Marines Grizzlies Roma

Quello del “Mega-Team” romano (chiamiamolo così) è un argomento che negli ultimi anni è stato molto discusso sui social network. Il progetto, sulla carta, è molto semplice: costruire un unico team capitolino, in grado di ospitare tutti i talenti romani. Per alcuni, infatti, la ripartizione dei migliori giocatori nelle troppe realtà di Roma sarebbe la ragione per la quale questa città non riesce ad essere competitiva nel football di prima divisione.

L’argomento, come si può immaginare, ha più di una volta acceso gli animi e continua periodicamente a farlo ogni qual volta riemerge. Da una parte chi sostiene che questa sia la migliore delle idee e che, se gli si desse seguito, vincere diventerebbe semplice; dall’altra i sostenitori della convinzione che fare un team unico significhi di fatto cannibalizzare le altre realtà, una primissima crepa che porterebbe a far crollare il movimento romano tutto.

Fatto sta che a parlare dell’argomento per primi, presto o tardi, sono quasi sempre i giocatori (i “più forti”, ovviamente). Si tratta, in sostanza, di quei giocatori che sono stanchi di non vincere, ma ancora prima, di non essere competitivi. Anche perché l’ammissione della necessità di una squadra romana d’élite, in fondo, è anche l’ammissione del fatto che il football romano, per lo meno nello stato in cui verte, di possibilità non ne ha o ne ha molte poche.

Qualche giorno fa, ancora una volta, l’argomento è stato rispolverato. A riproporlo in un proprio post su facebook è stato un ben noto giocatore capitolino. Si tratta di Giacomo Insom, defensive end dei Grizzlies Roma il quale veste, meritatamente, la maglia del Blue Team Italia.

Giacomo Insom

Un post che sa di esortazione verso tutti coloro i quali sono alla testa di una squadra romana. Un “ce la faremo” dal sapore collettivo, che suona più come un “in fondo lo sappiamo tutti che questa cosa va fatta. Possiamo farcela, per favore?”. Più avanti nel post, il riassunto della dicotomia di base: si tratta di “utopia” o di una “prossima realtà“? Le tre emoticon in fondo al post chiudono con chiarezza quella che vuole essere una riflessione pubblica e al contempo un ammiccamento verso quella lupa che continua a rappresentare la città eterna.

Insom, top player italiano che da anni è fedele alla sua maglia, non ha mai nascosto di sognare questo team elitario. Inizialmente, con la retrocessione dei Grizzlies in seconda divisione, tutti avevano preventivato una richiesta di prestito di Insom verso i Marines Lazio. La verità è che l’ingresso di Rendall Narciso, nuovo GM dei Marines, sulla scena romana, ha già fatto e potrebbe continuare a fare, molto di più.

Che ci fosse un progetto nuovo o quantomeno differente da quelli passati, d’altra parte, lo aveva chiarito lo stesso Fabio Tortosa nei commenti del post sopra citato: “le dirigenze di Marines e Grizzlies stanno già parlando a riguardo. A breve ci sarà un altro incontro”. Un incontro che poi c’è stato davvero e dal quale è scaturito un nuovo accordo, fondamento di un progetto ambizioso per rilanciare la città eterna sui gridiron d’Italia.

Se questo possa essere l’inizio di quel processo che potrebbe condurre all’unione capitolina (difficile crederlo davvero) o se si tratti dell’ennesima fusione/collaborazione tra due team (molto più probabile), non è ancora dato saperlo. Sta di fatto che mentre gli attori in gioco continuano a conversare, si attende di sapere se e quando questo primo tassello del domino o semplice accordo, verrà posto/stretto.

Dell’argomento, siamo certi, ne dovremo riparlare molto presto. Nel frattempo vi poniamo la domanda che rimane la stessa di sempre: un team unico sarebbe davvero la cosa più giusta per il football di Roma?

Foto: Ufficio Stampa Marines Lazio









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