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Interviste

Road to IFL 2017, intervista a D’ascenzo e Pella dei Rhinos

rhinos

Siamo solo a settembre, ancora non sono iniziati i campionati giovanili, ma è già tempo di pensare alla prossima stagione di prima divisione. Tra annunci e partecipazioni pubbliche, tutte le squadre sembrano già aver gettato le basi per il prossimo futuro.
Abbiamo deciso di intervistare i presidenti di tutte le squadre IFL, per conoscere i loro obiettivi negli ultimi mesi del 2016. Sarà un’ottima occasione per confrontarli poi con eventuali novità a Gennaio, per vedere chi avrà lavorato meglio o peggio e se le promesse saranno state mantenute.
Iniziamo questo percorso dai campioni d’Italia del 2016, i Rhinos Milano. Proprio ieri ospiti del sindaco della città meneghina Giuseppe Sala (insieme ad una delegazione dei Seamen Milano) con cui, dopo i complimenti di rito, si è parlato del futuro del nostro sport in uno dei luoghi simbolo. Oltre alle squadre vincitrici degli ultimi anni ospita quello che da tutti è considerato il tempio del nostro football, il Velodromo Vigorelli.

E chi meglio di Alessio D’ascenzo e Matteo Pella, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente dei rinoceronti, per raccontarci le prospettive future del team Campione D’Italia?

A voi l’intervista:

Ciao Alessio e Matteo. Intanto congratulazioni per la stagione appena passata. Iniziamo rispondendo alla domanda che si fa tutta l’Italia del football. Ault tornerà ad essere capo allenatore dei Rhinos nel 2017?

MATTEO PELLA: Grazie delle congratulazioni, ma non culliamoci piu in quel che è stato: stiamo già guardando avanti da settimane! Nel guardare avanti Ault è sempre stata una priorità. Al momento stiamo valutando assieme a lui cosa è meglio fare per la squadra (roster, coaching staff, obiettivi) e abbiamo già impostato parte del lavoro. Solo alcune priorità, per lo più personali, separano il Coach dalla riconferma formale. Chiaro che per riaverlo con i Rhinos abbiamo dovuto condividere la scelta di obiettivi ancora più ambiziosi dello scorso anno: è la persona più competitiva che abbia mai conosciuto!

Siete appena stati  in visita dal Sindaco Sala. Siete riusciti a ricavare qualche informazione sullo stato dei lavori del Velodromo Vigorelli?

MP: Il Vigorelli, croce e delizia del football a Milano. Manca, manca tantissimo a un movimento che proprio a Milano concentra alcune tra le realtà più vivaci. Le previsioni del sindaco e dei suoi collaboratori sono di riaverlo in completo utilizzo dall’inizio 2019.

Tornando alla vostra squadra,oltre all’allenatore una delle tante note lievi dell’anno sono stati gli import. Poche volte si è vista una combinazione di talenti così azzeccata e Ricciardulli è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Torneranno?

ALESSIO D’ASCENZO: Ho selezionato sia TJ che Nick, Jonathan ce lo ha consigliato Chris Ault e non abbiamo dubitato neanche un secondo. E certo che faremo di tutto affinché tornino per la prossima stagione e siamo sicuri di riuscire nell’intento. Per Nick in particolare siamo in attesa delle direttive della Fidaf circa i giocatori con doppio passaporto. Vista la coppa sarà un autunno di duro lavoro come scout per vedere se ci sono possibilità di rendere ancora più competitivo il roster con altri atleti usa o dal doppio passaporto.

MATTEO PELLA: Non ci siamo salutati con TJ e Jonathan Mcneal, senza prima esserci riconfermati il reciproco desiderio di impegnarci a Rhinos. Quando hai due giocatori così performanti in campo, così disciplinati fuori e così sani…perche cercare oltre? Ricciardulli sarebbe la più scontata delle riconferme, ma anche lui come noi freme per capire se la regola oriundo sarà riconfermata. In tal caso, pacchetto completo.

Vincere comporta l’accesso alle coppe Europee. L’anno scorso abbiamo visto i Seamen sfiorare l’obiettivo. Voci hanno parlato addirittura di una Big Six, una novità per il panorama italiano degli ultimi anni. Quale sarà quindi la vostra mossa?

AD: Il sogno è proprio la Big 6! Ciò detto per disputare un torneo di quel livello bisogna essere perfettamente preparati sia dal punto di vista tecnico, che da quello finanziario. Inoltre avremmo bisogno di una wild card perché la vittoria del campionato italiano non da l’accesso garantito al torneo. Essendo realisti la scelta più opportuna sembra essere quella di disputare la EFL, un torneo altamente competitivo che ci permetterebbe di confrontarci con alcune eccellenti squadre provenienti dalla Germania, dalla Francia e dai Paesi Bassi. La IFAF Champions league ci appare al momento un gradino sotto alla EFL sia per il discorso logistico che per la competitività delle partecipanti. Se dovessi dare delle percentuali direi 80% EFL, 15% big 6 e 5% Ifaf Champions League. La cosa importante è di cimentarsi con i migliori per continuare a crescere senza però mettere in difficoltà la sostenibilità del progetto Rhinos.

Ripetersi è sempre la parte più difficile dell’anno successivo. Quali sono quindi i passi dei Rhinos (ripresa allenamenti, planning,ecc) dei prossimi tempi?

MP: Il programma della prima squadra è già cadenzato: dal 12 Ottobre i ragazzi saranno a disposizione di Jacopo Vitale e del suo staff: riconfermati per il quarto anno a capo del Conditioning. Compresi alcuni sabati, 25 allenamenti prima di Natale. Americani e Oriundi in arrivo entro l’8 Gennaio e dall’ 11 Gennaio via alla pre-season con 3 allenamenti a settimana per implementare playbook etc…Ah dimenticavo: a fine Ottobre cerimonia di consegna degli anelli celebrativi, giusto per ricordare ai nostri ragazzi la ragione per la quale vale la pena impegnarsi così tanto sul campo!

Passata una stagione senza sconfitte, seppure con qualche vittoria di misura, è vostra intenzione cercare nuovi giocatori per aumentare la qualità del vostro roster?

MP: Giusto, alcune partite le abbiamo vinte in assetto “normale” in altre abbiamo dovuto trovare una maniera di vincere. Sicuramente non avevamo il roster più completo e profondo della IFL. Coach Ault ci ha già chiesto alcuni ruoli specifici (in alcuni casi ha proprio fatto nomi e cognomi!), noi guarderemo innanzitutto in casa dove ci sono alcuni prospetti del vivaio sviluppabili, poi chiunque senta di poter e voler giocare un ruolo da protagonista e abbia voglia di lavorare tanto…è benvenuto! A Lignano ho visto alcuni potenziali “perfect fit” ma sono al momento accasati, stiamo a vedere.

Siete una delle maggiori realtà del football italiano attuale. Questo richiederà spese di un certo peso. Come procede sotto questo punto di vista la preparazione alla prossima stagione?

MP : Far quadrare i conti è la parte più tosta dell’impresa. Abbiamo perso il main sponsor a fine della stagione 2015. Nel 2016 abbiamo sostituito in parte con piccoli sponsor, ma soprattutto attraverso reddito auto generato: lo sviluppo del settore giovanile grazie ai nostri dirigenti Vecchia e Costantinopoli, il ticketing (sempre una buona presenza alle partite) ed altre iniziative speciali. A proposito, tra le iniziative specialissime, un progetto televisivo che se andasse in porto ci rovescerebbe addosso una visibilità ed un ritorno che…lasciami sognare, parto per gli USA a breve e spero di tornare col bottino! In realtà sarà assai difficile chiudere e in fretta, per cui approfitto e lancio un appello: esiste un’azienda che voglia accostare il proprio nome a quello di una squadra dove si lavora tanto tanto tanto? Fatevi avanti!

AD: La società è finanziariamente sana ed uno sforzo molto importante viene fatto per garantire la crescita e la viabilità dell’organizzazione nel lungo periodo. Per inseguire obiettivi sempre più ambiziosi è indispensabile aumentare il livello degli investimenti, motivo per cui ci rivolgiamo a tutte quelle aziende che vogliono associare il loro nome ad una realtà vincente, innovativa e con un patrimonio valoriale di altissimo lignaggio, fondato sul l’etica del lavoro, l’amicizia è la serietà.









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