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Interviste

Road to IFL2017, Mutti ha le idee chiare sul futuro Seamen

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Continuiamo le interviste ai presidenti delle squadre IFL. Dopo i Campioni D’Italia dei Rhinos Milano è tempo di cambiare sponda del Naviglio e occuparsi dei Seamen. I marinai hanno vissuto una stagione  a due facce con una partenza incubo e un ottimo finale di stagione, che non gli ha permesso però di conquistare titoli. Per Marco Mutti, presidente dei Seamen, sarà sicuramente un pre-campionato duro, dovendo necessariamente pensare a qualche contromossa per tornare al top.

A voi l’intervista.

Ciao Marco. Nuova stagione alle porte, un bel lavoro sulle giovanili grazie sopratutto a Paolo Mutti e Marco Polizzi. Quali sono le tue sensazioni per il 2017 Seamen?

La giovanile è sempre stata vista con occhi di riguardo, 4 scudetti e 3 finali perse in sei anni dicono tanto, le due semifinali perse di un TD contro i poi campioni d’Italia sono lo specchio di un team che crede nei nostri ragazzi e di fatto sono da sempre seguiti con il massimo impegno dal Coaching staff e dalla dirigenza. I talenti sono tanti, manca solo il peso delle linee, non ci sono più i bei ragazzi in carne da trasformare in possenti uomini di linea, ma la velocità e l’attitudine è da sempre il verbo della squadra. Mutti e Polizzi sono Coach d’esperienza e non nascondono con il loro Coaching staff obiettivi e traguardi importanti. Essere vincenti sul campo è meglio che sulla carta, quest’anno abbiamo tanti nuovi inserimenti con gran talento e si lotterà fino alla fine.
Per i Senior Il 2017 deve essere l’anno della conferma, dopo una semifinale persa di un punto che ci avrebbe spalancato le porte per il tris, i ragazzi sono pronti a sacrificarsi per puntare in alto.

Siete andati vicinissimi al grande obiettivo della Champions League. Per quanto riguarda il campionato, pensi sia positivo non avere un impegno stancante come la coppa dello scorso anno?

Siamo arrivati a 4:24 da giocare per riprendere la palla e provare a mettere almeno 3 punti sul tabellone ma i Polacchi hanno tenuto duro, ball controll e il risultato ha premiato i Panthers. Gran partita e grande esperienza e soddisfazione per noi, credo che l’obiettivo Champions non abbia distolto l’attenzione dal campionato. Non è stato sufficiente, si deve sempre dare di più, IFAF ha da sempre le migliori squadre, i Serbi sono cresciuti tantissimo, in 3 anni dalle partite giocate al Vigorelli dove sono state sommerse di TD si ritrovate a soli 3 punti dalla nostra Nazionale dopo aver sbagliato due FG. I Turchi con un trio di Usa fenomenali e con una scuola football con lo schema dei college USA saranno gli outsider del prossimo futuro, vedo austriaci e tedeschi inarrivabili, anche se i semifinalisti del campionato Austriaco i Danube Dragons sono stati abbattuti dai Polacchi, nella semifinale. Le competizioni internazionali hanno la Big Six della quale non mi avvicinerei solo per rispetto alle partecipanti che hanno 6 USA in campo, ma la IFAF cup o Champions League è sicuramente un bel laboratorio alla nostra portata, che paragonando i budget milionari di tedeschi francesi e austriaci con quelli di poco più di un decimo della nostra squadra, non lasciano molte chance. Ma anche lì non faremmo brutta figura, la decisione sarà presa nelle prossime settimane

Il roster Blue Navy è di grande livello e solo per un soffio non ha battuto i campioni d’Italia. Interverrete per migliorarlo con sicurezze del mondo senior oppure vi affiderete esclusivamente agli arrivi dalle giovanili?

Abbiamo sbagliato l’obiettivo e l’oriundo, Marra da buon DL non ha dato di certo il booster che i Rhinos hanno avuto con Ricciardulli e i ragazzi hanno sicuramente sofferto l’inserimento di Safron e Guthrie, che sono andati al di sotto delle attese senza continuità. La squadra è forte, non ha bisogno di inserimenti importanti ma solo di far giocare anche i più giovani e fare l’esperienza in Blue, allargheremo il Roster che quest’anno era molto corto, e l’obiettivo rimane quello di arrivare in finale all’Italian Bowl.

Anche voi, insieme ai Rhinos, siete stati ospiti del Sindaco Giuseppe Sala. Uno dei problemi di Milano è sicuramente trovare campi ideali per le partite di football. Ne avete parlato?

La sollecitazione di un giornalista a prendere in considerazione i Seamen per un premio visto la finale di Champions ha trovato l’amministrazione comunale pronta ed ha allargato l’invito ai Rhinos vincitori di uno scudetto che da tre anni è a milano, per un confronto sul futuro del nostro sport. Sala mi è parso molto concreto e rispettoso del ruolo dei due team per lo sviluppo dello sport e dei principi che ci hanno reso vincenti. Siamo in contatto con l’assessorato e sono ottimista di vedere le porte aperte del Vigorelli già per la stagione 2017, ce lo auguriamo tutti.

La vostra sponsorizzazione con Cisalfa ha garantito una buona visibilità, con la partecipazione dei giocatori Seamen. Come procede la campagna sponsor?

CISALFA è nostro partner da due anni e Il Presidente del Gruppo Italiano leader nella vendita di abbigliamento Sportivo, ha sposato la filosofia del football e ha utilizzato i Seamen per la campagna del ritorno a scuola, campagna che ha funzionato sia per la catena di negozi che per la visibilità nostra e del football. La campagna di ricerca sponsor si evolve con molta lentezza, molte promesse poco interesse, dovuto principalmente alla mancanza di visibilità del nostro sport e dalla carenza di massa critica, spettatori e seguito e al vuoto assoluto di eventi straordinari di richiamo. Il Football è uno sport fotogenico, ma suscitare interesse negli Sponsor è molto complicato e oneroso, si fa fatica ma alla fine siamo sempre sull’onda

Tema oriundi e americani. Sei rimasto soddisfatto dalle prestazioni degli import del 2016? Interverrete anche sotto questo punto di vista?

Non siamo stati soddisfatti, attacco e difesa si sono retti sulle capacità della squadra e i nostri tre imported non hanno soddisfatto le attese, Safron complice l’infortunio di inizio stagione ha stentato, non è stato continuo e si è trovato spesso sotto pressione per errori e decisioni sbagliate. Guthrie anche lui sotto le attese per essere stato campione del mondo, forse distratto da una fidanzata che è rimasta in Italia tutta la stagione, Marra è stato il completamento di una rosa e il suo utilizzo è stato marginale, eravamo certi che le squadre boicottassero l’utilizzo del l’oriundo, così non è stato, e quando ci siamo mossi era difficile trovare quello che si cercava. Quest’anno ci siamo già mossi e abbiamo più di un nome che stiamo valutando, vedremo! Ma posso dirti che i tre saranno diversi dall’anno precedente.

Per i Seamen dovrà essere un anno di riscossa. Di cosa avranno bisogno i tuoi giocatori per farcela?

Crederci e iniziare prima la preparazione, il Leone XIII ci darà la continuità e la certezza di allenarci nel massimo della sicurezza e delle performance, un obbiettivo tra i tanti che abbiamo centrato per la stagione che arriva. La riscossa, credo che sia una brutta parola per definire la sete che i ragazzi hanno, forza di volontà, attitudine e allenamento molte volte non bastano, ma noi abbiamo talenti importanti e questa sera agli allenamenti della giovanile ho notato uno stuolo di ragazzi veloci, preparati e pronti a fare esperienza, abbiamo i veterani affamati, i giovani li seguiranno per raggiungere insieme gli obbiettivi, credo nel Coaching staff, che sarà rivoluzionato visto il passo indietro fatto da Coach Mutti che diventa dirigente di riferimento della prima squadra insieme a Tato Zamichieli con l’aiuto di Mario Rende, stiamo selezionando i due coach che guideranno il team verso gli obbiettivi mancati lo scorso anno, sono fiduciosi i ragazzi lo sono io e con me la dirigenza che ha sempre lavorato in perfetta sintonia, e ai tifosi sempre più numerosi. Chiudendo ti confermo che i Seamen giocheranno per vincere il campionato, tutti i Seamen ci credono e qui non si molla mai.









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