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FUNBLE...@Asylum

Ricopri un fuNble per AIEOP!

Polpone2

Voi lo sapete cosa vuol dire recuperare un fumble? E’ semplice: Recuperare un fumble vuol dire che la tua squadra ha una possibilità in più.

FuNble @ Asylum, IFL Magazine e #ASSOFOOTBALL vi invitano a ricoprire anche voi un fumble per dare una possibilita in più alla squadra di AIEOP l’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica.

Per iniziare:

Chi può partecipare? Brevemente: TUTTI.

Dovete essere almeno in due (uno serve per fare il video col telefonino, con la videocamera professionale, col super8 se siete degli anni ’80, con quello che vi pare).
Quindi, giocatori, allenatori, dirigenti, linee d’attacco e di difesa, squadre intere, tifosi organizzati e/o disorganizzati, cheerleaders, fidanzate, mamme, mogli, nonne e bisnonni… Rendall Narciso imparerà e poi potrà partecipare pure lui

Come funziona Ricopri un FuNble for AIEOP?

E’ facile:

1 – Fate una donazione ad AIEOP di quello che vi pare, all’IBAN:

IT 20 C 05387 02415 000001158855

Metteteci come causale “FuNble for AIEOP” in modo da poter tracciare il successo dell’operazione ed eventualmente farci insultare se non funzionasse….

2 – Mettetevi la maglia della vs squadra (italiana, americana, giapponese, uzbeka, vale tutto, anche la canotta della salute, topless andrebbe benissimo ma poi Zuckerberg rompe…) Tenete il telefonino orizzontale e fatevi fare un video mentre ricoprite un fumble.

3 – Pubblicate il video sulla vostra bacheca facebook e taggateci nei commenti (@IFLMagazine o @American Football Asylum, magari metteteci l’ashtag #funbleforaieop, e mandateci il link (o se preferite il video, e ci pensiamo noi a pubblicarlo) come messaggi alle pagine di IFL Magazine o di American Football Asylum
Noi faremo di tutto per dargli la massima visibilità! (tutta pubblicità a gratis per voi e la vostra squadra).

4 – Ricordatevi di SFIDARE a fare altrettanto chi vi pare! Avete 3 NOMINATIONS al massimo per ogni video. Voi dite nel video, scrivete nei commenti, mandateci un piccione viaggiatore con i nomi dei nominati, sarà nostra cura inoltrare la sfida!

Ricordate: non importa ritrovarsi con tutta la squadra. Non serve esssere sul vostro campo. Spiagge, palestre, piscine, uffici, soggiorno di casa, supermercati, aeroplani, autobus, autogrill… vale tutto! (Anzi, più è strano meglio è!).

Perché?

Per divertirsi, per fare conoscere i vostri colori, ma soprattutto per aiutare AIEOP, l’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, che si occupa di migliorare l’assistenza al bambino affetto da malattie ematologiche, immunologiche e oncologiche.

Si vince quacchecosa? Si, la soddisfazione di fare la cosa giusta aiutando AIEOP e di far vedere a quell’incompetente di Rendall come si ricopre un fumble.

E giusto per metterci un po’ di pepe, IFL Magazine, con la collaborazione dei lettori, secondo modalità e tempi che andremo a decidere, premierà, dandogli ancora maggiore visibilità, alcuni video con l’Oscar del FuNble for AIEOP.

La lista delle categorie è provvisoria (si accettano suggerimenti).

  • Il video piu simpatico;
  • La delegazione più numerosa;
  • Il video che arriva da più lontano;
  • La location più bizzarra;
  • La catena piu lunga.

Oltre alla visibilità e alla soddisfazione morale stiamo valutando di mettere in palio alcuni clamorosi premi materiali, costituiti da brandelli dei famosissimi bermuda rosa indossati dal direttore Rendall Narciso in occasione del Super Italian o come cavolo si chiama adesso Bowl, con sudore originale.

Non fate i timidi! Ecco la prima sfida lanciata da Federica per IFL Magazine…

E se non avete ancora capito il ruolo che il polpo ha avuto in tutto questo…

Chi e’ AIEOP?

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AIEOP Associazione italiana ematologia oncologia pediatrica è l’interlocutore privilegiato di enti pubblici e associazioni coinvolte nell’assistenza sanitaria ai bambini affetti da tumori e leucemie. Poiché il miglioramento dei risultati è spesso accompagnato da un aumento della complessità delle cure, AIEOP ha posto fra i suoi obiettivi l’innalzamento degli standard assistenziali forniti dai centri che aderiscono all’Associazione. Questo risultato viene perseguito mettendo in atto procedure che valutano le risorse dei centri aderenti, con l’obiettivo di ridurre le criticità e assicurare ai pazienti che la qualità delle cure che riceveranno si attiene ad uno standard condiviso. AIEOP vuole quindi migliorare la qualità dell’assistenza al bambino affetto da patologia ematologica, immunologica, oncologica promuovendo:

– la ricerca biomedica per rendere possibile e accelerare il processo di un suo utilizzo nei programmi di diagnosi, stadiazione, prevenzione e trattamento;

– le sperimentazioni cliniche per ottenere risposte a domande significative sul ruolo di agenti terapeutici, procedure o strategie nel trattamento globale del bambino affetto da patologia ematologica od oncologica e immunologica, favorendo anche programmi di ricerca inerenti la terapia di supporto e il settore psico-sociale, nell’obiettivo di migliorare la qualità di vita a breve e lungo termine dei pazienti in cura e dei soggetti fuori terapia;

– la ricerca epidemiologica sulle patologie di interesse;

– le attività di formazione e di crescita culturale del personale sanitario e degli operatori coinvolti a tutti i livelli assistenziali, inclusa la medicina del territorio;

– l’interazione con altri soggetti sensibili, quali enti pubblici, altre società scientifiche nazionali e internazionali, associazioni genitori o altre associazioni di volontariato, affiancando queste ultime, sia a livello nazionale che internazionale, supportandole per la promozione delle loro attività a sostegno dei centri AIEOP.

Caratteristiche dei pazienti e risultati

I pazienti che afferiscono ai centri AIEOP hanno un’età media tra i 4 e i 5 anni, ma il range è ben più ampio e va da meno di 1 anno, a 18 anni. I pazienti sono affetti per un terzo da leucemie, per il resto da altri tumori solidi e malattie ematologiche e immunologiche. Oggi in media oltre il 70% dei pazienti affetti da malattia oncologica guarisce e per alcune forme tumorali l’indice di guarigione supera l’80%. Questi risultati sono stati possibili attraverso l’applicazione di un approccio diagnostico e terapeutico basato su protocolli comuni migliorati di anno in anno attraverso la raccolta e l’analisi dei dati su scala nazionale attraverso il sistema informatico messo a disposizione dei centri e dei soci dalla Associazione.









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