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Interviste

Quandon Christian: “Ho sbagliato, ma in Italia qualcosa non va”

quandon

Nel football americano ogni azione comporta una reazione, forse più che in qualsiasi altro sport. Così un blocco mancato o un placcaggio miracoloso possono cambiare il corso di una partita. Per non parlare delle espulsioni. Ma quando è uno degli import a farsi cacciare per la seconda volta in un anno e subisce 4 giornate di squalifica nel mese di Maggio, la stagione può diventare ad un passo dall’essere compromessa. Quandon Christian ha sbagliato e questo è un fatto. Come abbiamo già detto nella breaking news di ieri a riguardo, la stagione della forte safety dei Marines Lazio e la sua permanenza in Italia sono al capolinea. Abbiamo deciso di intervistarlo, per farvi conoscere il suo parere e le sue sensazioni su un avvenimento tanto importante quanto inaspettato. Quandon ha accettato di buon grado, aprendosi totalmente e parlando in maniera decisa, senza mai giustificare le sue azioni, di cosa secondo lui non vada nel football italiano e che lo ha portato (indirettamente) a chiudere qui la sua esperienza.

A voi l’intervista:

Ciao Quandon e benvenuto su IFL Mag. Prima di tutto, abbiamo visto il video che ha portato all’espulsione. Ma tu, precisamente, cosa stavi cercando di fare?

Ciao a tutti e grazie per avermi dato la possibilità di esprimermi. Io provo sempre a giocare aggressivo. Il colpo di sabato è stato un errore, avevo perso la testa, ero frustrato e me ne pento. Ma detto questo, non credo che meriti una sospensione per 4 giornate. Per quello che ho potuto vedere qui, fossi stato un italiano sarebbe stata una penalità di 15 yard e nessuna conseguenza.

Perdere una partita può capitare e tu e la tua squadra siete comunque al secondo posto nella Divisione Sud. Perchè eri così frustrato?

Tutto nasce dal primo fallo personale contro Bologna. Ho corso per convertire da 2 punti e ad azione finita il numero 40 mi ha colpito casco contro casco e poi è caduto. Ho buttato la palla per terra e ho riso correndo fuori dal campo. Dopo tre minuti di discussione, gli arbitri hanno lanciato una flag. Il secondo fallo personale invece (di cui abbiamo parlato qui, NDR) volevo evitarlo a tutti i costi e proprio per questo sono entrato in end zone e sono andato subito nella mia sideline. Gli arbitri hanno lanciato una flag, dicendo che sarei corso incontro ad un giocatore dei Warriors dopo aver segnato, gli avrei puntato un dito contro deridendolo. I filmati hanno provato che questo non sia mai successo e mostra chiaramente perchè i Marines sono al primo posto nella IFL per penalità a sfavore. Anche all’andata contro Bologna mi è stato fischiato un fallo personale. Ho spinto il QB prima che uscisse, ma i ref hanno detto che avrei dovuto lasciarlo perchè si stava dirigendo fuori dal campo. Anders (Hermodsson, qb dei Marines,NDR) è stato colpito tante volte fuori dal campo, in ritardo e con alcuni ovvi facemask, ma i ref non hanno mai fatto nulla. Non è un caso che i giocatori dei Marines abbiano subito così tanti infortuni. Penso ci siano regole diverse per ogni squadra. La penalità contro Firenze è arrivata nel secondo quarto. Il match non era ancora finito. Non ho deciso prima dello snap di colpirlo, la mia intenzione era bloccare il calcio e ho sbagliato. I colpi in ritardo ci sono in ogni partita, ma solo i Marines subiscono 4 giornate di squalifica per cose del genere.

Come ti senti ora sapendo che, se non ci saranno cambiamenti nella squalifica, la tua stagione con i Marines è probabilmente finita?

Ho il volo per tornare a casa domattina. La mia stagione con i Marines è finita. Mi fa stare male non potere continuare la mia stagione nello sport che amo con i miei fratelli. Starò meglio, ma odio non poter aiutare la mia squadra a vincere. Penso che la mia stagione mi sia stata portata via dagli arbitri. Forse perchè sono americano o forse perchè gioco nei Marines

Quindi cosa farai ora? Hai idea di tornare a giocare in Italia l’anno prossimo?

Il mio agente è in contatto con squadre di NFL e CFL. Ho rifiutato un invito a un camp in CFL per stare qui e finire la mia stagione con i Marines. Se nulla andrà in porto, ho già firmato un contratto per giocare nella lega australiana NGL che parte in Agosto. Non escludo di tornare a giocare in Europa nel futuro, ma non tornerei in Italia a meno di veri cambiamenti nella lega. Tutto inizia con gli arbitri.

Grazie Quandon per il tuo tempo e buona fortuna per il tuo futuro.

Grazie a voi di IflMag, state facendo davvero un grande lavoro.

Foto by Lorenza Morbidoni









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