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Pretoriani Roma, una nuova squadra per il campionato Master

Pretoriani Roma

“Ordinarono (gli Imperatori) uno esercito chiamato pretoriano il quale stava propinquo alle mura di Roma ed era come una rocca addosso a quella città” (Macchiavelli)

E se la Roma “di un tempo” tornasse in campo? E se lo facesse tutta insieme, magari in un’unica squadra? Di team di cui ancora si narrano le storie dei “fab ’80” ce n’erano eccome sul territorio romano; e oggi, quella di cui parliamo non è più solo una possibilità. Come la propulsione di un eco lontano, alcune storie torneranno ad essere vere. Reali.

Casco nero, aquila romana color oro. Ecco i colori sociali dei Pretoriani Roma, la prossima squadra Master la cui nascita è stata confermata già lo scorso 16 marzo. A farlo è stato Vincenzo Pietragalla, Presidente dei Gladiatori Roma (al cui pannello farà riferimento la squadra), attraverso un post apparso nel gruppo facebook “Miti e leggente dei Gladiatori Roma”.

“Sono ufficialmente nati i Pretoriani, Old Masters di Roma e non solo”

Pretoriani Roma

Inutile dire che il progetto, dietro il quale stanno anche altri nomi più che conosciuti del football romano – Schoellmeier, JacomettiPalladino e Annoscia su tutti – ora sia in una fase embrionale. Questo è il momento in cui si devono ritrovare i giocatori e dire loro che anche se gli anni sono passati, a football si può ancora giocare.

Ma, in un certo senso, il nuovo gruppo è già molto avanti. In diversi si sono trovati al primo incontro ufficiale della squadra, tenutosi lo scorso 15 marzo, e già si allenano regolarmente a partire dal 30 dello stesso mese tra il campo dei Barbari Roma Nord e quello dei Gladiatori Roma.

“La mia idea di far nascere un team master a Roma nasce dalla voglia di vivere ancora emozioni sul campo in qualità di giocatore” – ci ha spiegato Manuel Schoellmeier “Dopo trent’anni d’attività andare in pensione è stato uno shock tremendo. Essendo appassionato di rugby, ho immaginato un campionato master simile a quello dei cugini rugbysti, non sapendo che le squadre old già nate nel football disputavano per eventi alcuni match. Ho dunque chiesto informazioni e, una volta ottenutele, mi è balenata in mente una serie di iniziative che potrebbero fare sviluppare il criterio-master proprio come il rugby. Per far si che tutto questo potesse essere una realtà ho sognato un team romano. Ho chiesto a chi come me aveva voglia di fare ancora una sfida in più oltre a quelle già fatte da giovani.  I ricordi sono volati di rimbalzo indietro nel tempo a quando alcuni di noi erano i figli dei pionieri del football italiano. Perché non cercare ancora una battaglia con padri e figli stavolta non separati da appartenenza a loghi filosofie e metodologie diverse? Un gruppo unito per l’amore verso questo sport e per il rispetto reciproco verso chi ha dato tanto fatto tanto e verso chi, poi, ha vinto tanto. A una certa età la stima e i riconoscimenti accomunano e fanno svanire rivalità agonistiche. Ci si riconosce per strada come qualcuno che ha fatto sport e ci ha creduto. Il non arrendersi è il suo biglietto da visita di un tempo e di oggi”.

Maglia nera e oro come quella dei Saints di New Orleans, ma casco differente dalla franchigia NFL. Sarà tutto nero con l’aquila romana d’oro (vedi immagine di copertina dell’articolo). Il tutto unito alla scelta di chiamarsi “Pretoriani“. Così si chiamavano gli uomini scelti a guardia dell’imperatore, così si chiameranno i giocatori che difenderanno la passione che trent’anni fa a reso Roma una delle culle del football italiano.

“Pretoriani” – ha continuato Schoellmeier – “perché a Roma fu la milizia mista di sassoni galli e romani che giurarono fedeltà alla classe imperiale fino alla morte. I body guards dell imperatore. Beh, penso di non dover aggiungere altro”

Una nuova avventura, per la quale riunire Roma sotto una nuova bandiera, in grado di riunire tutte le altre, era a dir poco fondamentale.

“Unire questo mondo romano era d’obbligo se si voleva dare vita a un sogno nuovo… e non mi sembra che l’idea sia dispiaciuta.  Sembra quasi essere in procinto di un nuovo inizio .la sfida è ardua ma a sensazione pare fattibile. La cosa più bella è che ci si riconosce tutti in un solo simbolo e un solo nome”.

In tal proposito anche il Presidente dei Gladiatori Roma, Vincenzo Pietragalla, ha voluto esprimere il proprio pensiero:

“Questa è un’idea che pone le proprie radici indietro di diversi mesi. Nasce in occasione delle cene dei Gladiatori di una volta, la cui passione per il football, recentemente, è tornata a bruciare vigorosa. Abbiamo lavorato per dare nuova vita a quel mito della Roma del football che tanti ha fatto sognare. Una vecchia idea di tanti di noi che oggi si realizza nel nome di Pretoriani, nei colori nero e oro e nell’incontro di persone che non hanno solo condiviso Quella storia, ma condividono anche nuovi propositi, obiettivi e sogni. A tutti quelli che sono tornati a crederci un grazie e un in bocca al lupo per la nuova avventura”. 

Il tempo trascorso dall’annuncio all’incontro dei giocatori è stato brevissimo. Un segno evidente che con i Pretoriani Roma si sta facendo sul serio. E se i fatti lo diranno sul campo, per adesso, forse, possiamo lasciare che a raccontare questa nuova storia siano le immagini dei primi allenamenti. Come auguriamo sempre ad ogni nuova realtà, così anche ai Pretoriani facciamo i nostri migliori auguri.

 

 









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