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Ogni Maledetta Luganega

Ogni Maledetta Luganega: mangiare durante le Feste

Feste acqua

“Non si ingrassa tra Natale e Santo Stefano… ma tra Santo Stefano e Natale”.

Ho deciso di scrivere un piccolo vademecum per evitare di ritrovarsi con qualche chiletto in più all’Epifania e con i muscoli indolenziti perché l’unico sport praticato dal 24 dicembre al 6 gennaio è stata la camminata tra la tavola e il divano.

Se le abbuffate fossero veramente limitate al cenone della Vigilia di Natale, al pranzo di Natale, al pranzo di Santo Stefano (in casa mia si festeggia anche quello!), al cenone del 31, al pranzo di Capodanno e a quello della Befana, non ci sarebbero conseguenze sul nostro peso e sulla nostra salute. Oggi però è Natale e già da pranzo avete iniziato ufficialmente il tour de force delle mangiatone festive.

In realtà, la maggior parte di noi ha già iniziato a esagerare a tavola con le cene e i pranzi tra colleghi e amici, le festicciole delle scuole, gli aperitivi della palestra, le merende con i compagni di scuola (o ex per i più vintage tra noi). Molti stasera sono già seduti attorno a una tavola imbandita, dopo aver vissuto un continuum di pranzi, merende, cene, spuntini di mezzanotte a base di cibi della tradizione: buonissimi, grassi e dolci.

Come resistere? Consiglio sempre di non resistere.

Resistere a pandoro e panettone, struffoli, sfogliatelle, cotechini, zamponi, arrosti, bolliti, tortellini, lasagne, pasta al forno, canederli, se ce li si concede solo sotto le Feste, non fa bene all’anima. E il nostro stato di benessere non dipende solo dalla nostra salute fisica, ma anche dal nostro equilibrio mentale. Una concessione ogni tanto fa bene.

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Mangiare sotto le Feste

Se l’impegno di cene, pranzi e mangiate varie è partito da prima della Vigilia, consiglio di non esagerare. I piatti della tradizione saranno sicuramente presenti a tavola nei giorni canonici, non importa mangiare zampone anche la settimana precedente. Durante i vari pasti di festeggiamento, iniziate con un’insalata cruda mista condita con olio extravergine di oliva (un cucchiaino), limone o aceto. Questo permetterà alle fibre contenute nelle verdure di far arrivare lo stimolo della sazietà dallo stomaco al cervello prima che il pasto sia terminato. Scegliete portate non troppo elaborate o condite, che siano carni o pesci. Rinunciate al dolce per un dessert di frutta senza zuccheroEvitate di mangiare la pizza più di una volta la settimana prima delle Feste e ordinatene una senza insaccati: ai funghi o alle verdure, una margherita, una marinara o una Napoli. Mangiate ciò che gradite, magari senza esagerare con portate enormi e vari bisNon arrivate mai ai pasti a stomaco vuoto, quindi, fate sempre colazione. Non con il panettone aperto la sera prima, ma con latte o yogurt bianco e cereali integrali, thè, caffè, frutta. Se potete/volete, come antipasto scegliete il pinzimonio e non il piatto di salumi all’italiana, ma ripeto, per Natale, il 31, Capodanno e la Befana, non succede nulla se anche mangiate ciò che c’è, come avete sempre fatto. Saltate la merenda durante la tombolata con i parenti, non è necessario mangiare torrone o pandoro anche il pomeriggio dopo un pasto impegnativo come quello di Natale, per esempio. Se riuscite non saltate i pasti, per esempio la sera di Natale potreste consumare delle verdure, crude o cotte, è indifferente, ma cercate di non ripetere due pasti succulenti nella stessa giornata.

Bere sotto le Feste

L’alcool non è considerato un nutriente, possiamo perfettamente vivere senza, però è sicuramente una parte piacevole dei festeggiamenti di questo periodo. Lo standard per misurare le bevande alcooliche in una dieta è l’unità alcoolica. L’unità alcoolica è pari a 10-12 grammi di etanolo: un boccale di birra da 330 ml, un bicchiere di vino da 125 ml o 40 ml di superalcoolico.

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Per l’uomo, la quantità giornaliera concessa è di 2-3 unità alcooliche, per la donna di 1-2, per l’anziano di 1 e di 0 per bambini e adolescenti. Il mio consiglio è di non superare queste quantità nemmeno durante i giorni di festa e di bere o vino o birra, escludendo i superalcoolici. Vino e birra apportano altre sostanze oltre all’alcool (sali minerali, antiossidanti), mentre grappa, vodka, gin, wisky, no.

Muoversi sotto le Feste

Per chi pratica regolarmente attività fisica, chi va in palestra anche se gli allenamenti della squadra sono fermi per lo stop natalizio, non posso suggerire altro che: continuate così. Aggiungete magari un poco di attività aerobica ai pesi e alle macchine, basta mezz’ora per ogni seduta.

Per chi invece si ferma completamente durante le Feste, consiglio di iniziare a camminare, possibilmente ogni giorno, soprattutto quelli dei pasti più impegnativi: mezz’oretta di passeggiata a passo regolare aiuterà a non perdere i benefici degli allenamenti seguiti da settembre a dicembre e a ripartire meglio a gennaio.

Il derby della dolcezza: Pandoro o Panettone?

Ogni anno in questo periodo nutrizionisti, medici, giornalisti di settore pubblicano articoli su cosa scegliere tra pandoro e panettone durante le Feste. Il pandoro contiene più burro, il panettone più zuccheri; meglio industriale che artigianale.

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Bene, io mi dissocio dal derby della dolcezza e vi consiglio di mangiare una fetta di pandoro o panettone o mezza fetta di ognuno. Li mangiamo solamente in questo periodo dell’anno, sono due dolci tradizionali della storia italiana, bisogna scegliere col proprio gusto e non in base al contenuto di ingredienti.
Se avete vicino a casa un pasticcere di cui vi fidate e volete, comprateli artigianali, sono migliori al gusto e gli ingredienti sono più genuini: burro invece di grassi vegetali; uova fresche e non in polvere; canditi veri e non barbabietola candita e colorata. Ma lascio a ognuno la scelta di cosa gustare.

Non mi resta che augurarvi Buon Natale e di godervi i momenti a tavola con i vostri cari.

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Auguri

Livia

 

Referenze Bibliografiche

Linee Guida per una sana alimentazione italiana. Rev 2003. INRAN.









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