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Interviste

Michele Degrassi, HC della Nazionale Femminile di Flag in partenza per Madrid

michele degrassi

A Settembre la nostra nazionale femminile di Flag Football, insieme a quelle di Austria, Francia, Germania, Israele, Danimarca, Spagna, Gran Bretagna e Svizzera, prenderà parte all’Europeo IFAF di Madrid. Alla guida della spedizione l’HC Michele Degrassi che a poco più di un mese dall’evento abbiamo incontrato per fargli i nostri auguri e presentarlo a tutti voi.

HC della Nazionale Flag Femminile dal 2011 (dalla nascita di questa nazionale), HC della Nazionale Flag Maschile dal 2009 al 2010 dopo 3 anni come Assistant Coach nella stessa compagine. Prima di allenare ha giocato nei Leoni ed con la Nazionale ha partecipato ai mondiali di Thonon nel 2004 e agli europei di Helsinki nel 2005. Al suo collo brillano 3 argenti europei, una come giocatore, uno come Assistant Coach della Nazionale maschile a Belfast e uno come HC della Nazionale femminile agli europei di beach flag dell’anno scorso – e un bronzo ai mondiali del Canada del 2010.

A voi le sue risposte in merito alla sua Nazionale ed al Flag femminile in generale:

 

Quale è lo stato dell’arte della nazionale femminile flag? E quando le convocazioni?
Il movimento sta crescendo e ogni anni il parco giocatori cresce in maniera importante. Siamo sicuramente una nazionale ancora giovane (esistiamo da meno di cinque anni) ma ci stiamo prendendo qualche soddisfazione. Per quanto riguarda le convocazioni direi che il più ormai è definito, le atlete si stanno già allenando.

Fino ad oggi meglio ai mondiali che agli europei… La partita più bella? Quella più brutta?
È vero. Quest’anno sarà sicuramente l’anno giusto per scrollarci di dosso questo brutto rapporto con la competizione continentale. Due anni fa a Pesaro uscimmo ai quarti con la Danimarca per 14-12… una trasformazione. Con il Giappone: sia la più bella sia la più brutta: la più brutta quella dei mondiali di Svezia del 2012, un ricordo tremendo, una squadra in balia degli avversari; quella più bella ai mondiali dello scorso anno dove abbiamo restituito tutto e abbiamo conquistato per la prima volta i quarti di finale, una bella soddisfazione.

La giocatrice che vorresti sempre in attacco? in difesa?
Difficile da dire. La nazionale ha un nucleo, uno zoccolo duro di quattro atlete che costituiscono la nostra spina dorsale: tutte e quattro potrebbero giocare probabilmente in tutti i ruoli…

Cosa ne pensi del campionato italiano femminile F3? Cose da fare e da non fare?
Stanno facendo un lavoro importante per alimentare il movimento e continuano a crescere nonostante notevoli difficoltà di distanza territoriale. Spero che nel futuro riescano ad avere un campionato che parta già in primavera così da poter trarre maggiori indicazioni per la nazionale.

Grazie coach ed in bocca al lupo per gli Europei di Madrid – GO BLUETEAM!
Grazie a voi.









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