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Division II

Mastini e Blitz, sodalizio nel Canavese

Mastini Canavese Blitz

Ieri, sul sito della seconda divisione, è comparso un pezzo siglato Ferry De Bastiani, che riporta un intervista ad Andrea Canella, Team Manager dei Mastini Canavese.

Canella ha parlato del sodalizio recentemente nato tra due realtà del luogo, quella dei Mastini e quella dei Blitz, due squadre che, per riprendere le parole dello stesso intervistato, come tante altre combattono quotidianamente le “problematiche classiche del nostro mondo sportivo e cioè il bisogno assoluto di reperire fondi e la battaglia di ogni inizio di stagione nel mantenere unite le proprie risorse umane”.

Da qui la rapida intesa con il Presidente dei Blitz Paolo Marafante, con il quale la condivisione della vision è stata chiara: i medesimi obiettivi, perseguiti con una senior che giocherà a nome Mastini, una junior che giocherà a nome dei Blitz.

Da un lato i Mastini, una squadra tra le non molte in Italia a poter vantare la gestione di una struttura sportiva, con un brand forte datato 1980, vitale in termini di sponsor e quindi capace di dispensare economia per il prossimo campionato di seconda divisione.

Dall’altro i Blitz, conosciuti per gli ottimi progetti giovanili che hanno da poco concluso il campionato terminando in semifinale contro i Seamen, dimostrando, tra l’altro, la bontà del progetto di cui si scrive.

“È un’occasione importante in un territorio in cui il football è presente sin dai suoi albori” – ci ha spiegato Simone Paschetto, Coach della difesa dei Mastini –  “Personalmente non sono un sostenitore delle fusioni, ma l’obiettivo è quello di far collaborare due realtà a loro modo complementari, in un ambito territorialmente e demograficamente limitato.

Non si tratta di cercare scorciatoie per ‘vincere facile’, quanto piuttosto dare stabilità e continuità a due società che, altrimenti, avrebbero dovuto farsi concorrenza spartendosi le poche risorse a disposizione. La questione sportiva è importante, ma c’è anche una questione umana e sociale.

La mia speranza e l’obiettivo delle due dirigenze è che entrambe le società, con loro il football, trovino la giusta dimensione e il meritato riconoscimento dalla comunità che le ospita e che orgogliosamente rappresentano, nel pieno rispetto delle diverse identità”

Due organizzazioni importanti, dai nomi più che conosciuti, molto impegnate nel sociale e che non si sono fuse, ma unite per una collaborazione importante, in un territorio dove pochi chilometri separano tante realtà rendendo sempre più difficile reperire giocatori.

Come sempre ci capita di fare in presenza di una nuova realtà, fusione o come in questo caso, collaborazione, facciamo il nostro in bocca al lupo alle squadre coinvolte in questo nuovo progetto.









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