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Interviste

Leo Vecchi all’esordio nella NCAA con Butte College

Leo Vecchi

Il College football è iniziato proprio mentre scrivo, per la NFL è questione di un week end. La lunga offseason del football americano è finalmente conclusa e per le prossime 20 settimane, Natale, Capodanno e Befana inclusi, sapremo esattamente cosa fare nei weekend dalle 18:00 in avanti.

Immagino che molti di voi abbiano avuto modo di seguire Last Chance U, la fortunata serie di Netflix che ci ha raccontato le ultime due stagioni dell’East Mississippi Community College, e fatto intravedere il nebuloso mondo dei Junior College.

Esistono molti “East Mississippi”, disseminati in tutto il paese ed a vari livelli, anche pre-universitario. Sono “luoghi” di redenzione per tutti quegli atleti-studenti (l’inversione è volontaria) che hanno avuto problemi di qualsiasi natura e/o che non abbiano i voti minimi per poter accedere alle università di Division I. Ma possono anche essere punti di partenza per chi, come Leonardo Vecchie e Valerio Cuomo, WR e RB dei Lions Bergamo, decidono di provarci e varcare l’oceano per confrontarsi con i migliori.

Chico è la città più popolosa della contea di Butte (87.000 anime), un’ora e mezza a nord di Sacramento, e sede del Butte College. La città delle rose, questo il nickname di Chico, eletta per 26 volte Tree City Usa, è il tipico caso di università-città dove tutto gira intorno all’ateneo e spesso, ai loro programmi sportivi che movimentano weekend altrimenti tutti uguali.

30 BOWL GAMES

18 CONFERENCE CHAMPIONSHIPS

2 STATE CHAMPIONSHIPS

2 NATIONAL CHAMPIONSHIPS

1 SUPER BOWL MVP

1 NFL HALL OF FAME INDUCTEE

PIU’ 425 SCHOLARSHIP ATHLETESE OLTRE 30 PROFESSIONAL ALUMNI

Questi i numeri, impressionanti, che vi accolgono sul sito dell’ateneo, quando andate a visitare la pagina relativa al programma di football (se ve lo state chiedendo il SB MVP è Aaron Rodgers , mentre l’HOF è Larry Allen)

Dopo aver perso il titolo statale nella scorsa stagione, battuti da American River per 15-9, BC esordirà sabato pomeriggio in casa ore 2 italiane, 13 sulla costa ovest nel nord della California, contro Santa Rosa CC, e lo farà da numero due della nazione, dietro solo all’ East Mississippi di Coach Stephens.

Nulla di diverso da molti degli “inizi” delle stagioni del college del Nord della California: squadra forte e competitiva, piena di talento e con molti giocatori che probabilmente nella prossima stagione troveranno un “ingaggio” in Division I.

Sarà diverso per Leo Vecchi. Dopo otto mesi di preparazione e i mille ostacoli per “fare la squadra”, il repubblicano di provenienza (e bergamasco di nascita e formazione) farà il suo esordio in uno dei programmi più importanti d’America.

Mancano due giorni alla partita: Cosa ti sta passando in questo momento per la testa, come ti senti?

Sono carico, mi sono allenato tantissimo per questo giorno, non sono mai stato cosi pronto per l’inizio di campionato.

Ti porto indietro di 8 mesi: cosa hai pensato quando sei arrivato qui quali sono state le prime sensazioni?

Sono arrivato a Chico a gennaio del 2017. Chico è una città studentesca a un’ora e mezza da Sacramento. Ci sono due scuole Chico State University, una scuola di Division II ma che purtroppo non ha il football nel suo programma sportivo, e Butte College, dove gioco io. E’ una città’ bella e divertente vista la quantità di studenti. L’adattamento però e’ stato più difficile di quello che pensavo. Per il primo mese la città era completamente deserta visto che la scuola e gli allenamenti iniziavano a fine gennaio. Per fortuna sono venuto insieme a Valerio (Cuomo, RB dei Lions e redshirt per questa stagione). La sua presenza nelle prime settimane è stata molto importante. E’ bello essere qui insieme a lui, so che per qualsiasi cosa lui ci sarà e vice versa.

Come è arrivata l’opportunità? Come sei arrivato a Butte College?

L’opportunità è arrivata grazie ai Lions: nel 2016 avevano ingaggiato Coach Cosbie (OC) che nelle prime settimane di allenamento ha visto potenzialità in me e Valerio, ha contattato un suo conoscente a Butte College, e da lì è partito tutto.

Ti aspettavi di fare la squadra già da freshman? Che aspettative ci sono su di te da parte del coaching staff?

Non avevo grandi aspettative quando sono arrivato; nel 2014 ero già stato negli USA come studente internazionale per 10 mesi, quindi sapevo già cosa aspettarmi ed il livello con cui mi sarei dovuto confrontare. Butte College ha un incredibile coaching staff, sono la maggior parte ex giocatori di Butte, quindi sanno cosa vuole dire giocare in un Juco (Junior College) e portare avanti gli studi. Sono preparatissimi in ogni aspetto. Ti preparano alla perfezione, sia mentalmente che fisicamente per poter arrivare ad esprimere tutte le tue potenzialità..

L’idea è di tornare o di provare a vedere se ci siano possibilità di restare a giocare dopo i due anni di JC?

E’ presto per sapere cosa succederà ma voglio comunque dire una cosa ai giovani giocatori in Italia: niente è impossibile. Sembra una banalità, una frase fatta, ma non lo è. Lavorate sodo per i vostri obiettivi. Se avete un sogno rincorretelo fino alla fine, e quando vedete che c’è una possibile opportunità, non abbiate paura, e buttatevi!

Quarti di Finale 2015 (U19)

Lions-Warriors

La partita è iniziata da poco e passato lo spavento sul KOR in apertura di Cira la difesa orobica respinge l’attacco ospite riconsegnando palla al proprio attacco con il punteggio fermo sullo 0-0. In quella squadra le “stelle” sono Cuomo, RB, che sarà poi MVP delle finali e Tommaso Brambilla, all-around player devastante ma con una facilità all’infortunio che ancora oggi ne sta rallentando la crescita. La chiamata è uno screen per Leo Vecchi, WR con un buon fisico e una buona velocità ma ancora “acerbo”. Il numero 83, dopo essersi sbarazzato di un paio d’avversari, s’invola verso la endzone. 30, 20, 10 placcato.

Al tempo ero “ufficio stampa” dei Lions Bergamo e ricordo di aver scherzato con lui, l’allenamento successivo, riguardo alla caduta, indecorosa, seguita al tackle. Al Lions Field non essendoci tribune si riprende la partita dal tetto degli spogliatoi e da quel punto privilegiato, dove mi trovavo per “documentare la partita, la caduta era sembrata ancor più rovinosa di quanto fosse realmente.

Semifinale 2015 U19

Seamen-Lions

La partita è ancora nelle fasi iniziali ma è presto evidente che i bergamaschi ci credano di più, vogliano battere quella che viene giustamente considerata da tutti la squadra da battere.

Vecchi taglia il campo parallelamente alla linea di scrimmage riceve il pallone e s’invola: 30, 20, 10…

Non glie l’ho mai chiesto, non mi interessa, preferisco pensarla e immaginarla così, con lui che mentre corre e dovrebbe pensare solo a correre si ricorda della nostra “discussione”, e va più veloce…

Touchdown!









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