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La sfida nella sfida: Khay vs Cantù – Bye Week 3

La sfida nella sfida: Khay vs Cantù - Bye Week 3

Bye Week 3 significa che se non fosse stato per questa giornata di recupero, la stagione regolare del campionato IFL 2015 sarebbe già terminata la passata domenica. Preso atto degli spostamenti di alcune partite in questa settimana a causa di taluni fattori, come l’Europeo U19, che si sono presentati nel corso della stagione, noi di IFL Mag sfruttiamo l’occasione per presentare qualche altro giocatore italiano.

La partita della settimana è Rhinos – Lions. Perché mettere come partita della settimana un match nel quale una delle due squadre, i Lions, non concorre più per i play off? Semplicemente perché per i Rhinos, invece, questa partita può cambiare tutto. La vittoria dei neroarancio sarà fondamentale per il piazzamento nei playoff. Vincere significherebbe passare come terzi ed incontrare Ancona; perdere li vedrebbe passare come quarti e incrociare il loro cammino con quello dei Marines (entrambe fuori casa). Pensare che i Lions non proveranno a complicare la vita dei Lions è molto sbagliato ed entrambe le squadre, proprio per questa ragione, si stanno preparando per un gioco molto fisico.

Oggi, anche per questa ragione, abbiamo deciso che parleremo di Linebacker. Per i Lions, che ci avevano già visto introdurre il loro Furghieri, si tratterà del secondo LB preso in analisi dalla Sfida nella Sfida, una riconferma dell’ottimo livello che il reparto della squadra bergamasca offre; per i Rhinos, invece, sarà la prima volta in cui parleremo di un difensore che non è un DB e non potremmo essere più felici di farlo oggi, considerando che ad essere preso in considerazione sarà un giocatore giovane, in forte crescita e che sta tenendo un livello di gioco davvero, davvero alto.

Tra astri nascenti e veri e propri veterani, i nomi di oggi sono Kevin Khay (Rhinos) e Daniele Cantù (Lions)! E qualcuno di voi già dirà: “ma Cantù è infortunato (crociato, ndr.) e potrebbe non giocare!”. Ebbene, nascendo questa serie di articoli per presentare i migliori giocatori di football in Italia ed essendo questa partita un free game per i Lions, scegliamo comunque di non cambiare atleta anche se potrebbe non solcare il campo da gioco.

Kevin Khay, è un giocatore appartenente alla classe 1994; in sostanza, ha 21 anni. Il suo esordio su un campo da football è avvenuto nel 2009. In quel periodo vestiva la maglia dei Frogs Legnano, una scuola di football a cui Khay è riconoscente per averlo fatto innamorare di questo sport e del contatto fisico che lo caratterizza. Il senso di gratitudine verso questa squadra si nutre in lui dei bei ricordi dell’esordio in giovanile. Fu grazie alla fiducia che gli diede Coach Angona che riuscì ad entrare in campo e guadagnarsi, dopo appena tre partite, il suo posto in prima squadra. Nel corso di quegli anni ha vestito una maglia diversa solo in occasione di una parentesi giovanile con gli Skorpions (2o1o) che ha portato al titolo FIF e, dallo scorso anno, finalmente Rhinos e il sogno IFL. Kevin Khay è un giocatore molto poliedrico. Negli anni è stato capace di rivestire un grande numero di ruoli, tanto in difesa (CB, SS, DE), quanto in attacco (QB, WR, TE, RB), ma è quello di LB che più di ogni altro lo identifica e gli permette di esprimere il proprio gioco. È infatti questa la posizione in cui ha sempre sognato di giocare, sin da quando guardava i video dei suoi idoli della NFL: Lawrence Taylor, Ray Lewis, Terrell Suggs. Abbiamo provato a chiedere a Kevin di descriversi, ma è una persona modesta che non ama indicare i propri pregi e i difetti. Preferisce di gran lunga che sia il campo a parlare. Di lui sappiamo però che ama alla follia questo sport, che cerca per questa ragione di dare tutto se stesso durante le partite. Testardo e determinato, uno dei più grandi pregi di Khay è che non si arrende davvero mai e la sua missione, raggiungere gli obiettivi prefissati con gli allenatori, è più che altro un credo. Nel 2015 Khay sta avendo un anno esplosivo; il suo campionato è un continuo crescere di prestazioni personali e statistiche. Con 34 placcaggi personali (5 for loss) e 13 in assist, a cui si aggiungono 3 fumble forzati, di cui 1 recuperato, e 2 sack (17° nella classifica), se ad inizio campionato questo ragazzo si era solo messo in vista, oggi è sotto dei riflettori che puntano su di lui la luce del 7° posto nella classifica placcatori della IFL (secondo della sua squadra dietro all’americano Orms). Rimane solo da dire che per adesso Khay ha indossato la maglia del Blue Team U19. Lui ci ha detto che “sarebbe un onore vestire ancora una volta la maglia del blue team e giocare di fianco a veterani come Silvestri, Pezza e tutti gli altri”. Noi rispondiamo che non siamo noi a fare le convocazioni, ma conosciamo la strada e possiamo garantirgli che sta percorrendo quella giusta.

Daniele Cantù, lo abbiamo detto, è un giocatore di grandissima esperienza. Classe 1982, al quindicesimo anno di football, – un breve inciso per dire, in riferimento all’infortunio di cui parlavamo, che è il primo stop in 16 anni – Cantù ha iniziato a giocare proprio con i Lions Bergamo nel 2000. In campo con le squadre Junior per i successivi tre anni, questo atleta ha cambiato maglia solo in occasione di due prestiti, ai Falcons prima (2oo3) e ai Daemons poi. Gli anni tra il 2000 e il 2003 hanno portato alla vittoria di quattro campionati giovanili; ma non sono stati gli unici titoli che Cantù ha potuto mettere in bacheca in quell’arco di tempo. Nel 2002 è arrivato anche un titolo Silver League a cui si affiancano tutti quelli di prima divisione vinti dai Lions d’oro della striscia datata 2000-2008 e ben noti all’intera Italia del football. Giocatore sempre impiegato nei reparti difensivi delle squadre nelle quali ha militato, a Cantù è capitato anche di giocare come SS (non nell’anno in corso), nonostante la sua predisposizione naturale sia fare il LB. Da quella posizione di campo Daniele ha sempre potuto fare il suo gioco, quello che non si limita all’impatto fisico, ma si spinge a leggere i movimenti dell’avversario in uno studio minuzioso che inizia dai video e diviene concreto nel rettangolo di gioco. Proprio la visione di gioco, è stata riconosciuta da coloro ai quali abbiamo chiesto di lui, come la sua migliore e più identificativa caratteristica. Chiedendogli di parlarci di suoi eventuali punti deboli, in maniera molto auto-ironica ci ha risposto che sicuramente uno di quelli è il fisico (circa 85 kg), ma ci ha ricordato un qualcosa che già sapevamo, ovvero che è ben conosciuto, nonostante questo, come ‘bad body hitter’. Cantù occupa attualmente l’ottava posizione nella classifica placcatori della IFL. Dall’inizio dell’anno è riuscito a mettere a segno ben 21 placcaggi personali (di cui 7 for loss) e 18 in assist, con una buonissima media di 5.0 placcaggi a partita. Attivo anche sul fronte delle coperture dove le statistiche indicano 1 break up e 1 passaggio difeso. Dopo aver vestito per anni la maglia azzurra della nazionale italiana giovanile, le diverse occasioni avute da Cantù di vestire l’azzurro senior e rappresentare la propria nazione in Europa sono sempre sfumate a causa di impegni lavorativi che gli anno impedito di rispondere alla chiamata. Resta in ogni caso la certezza della solidità di un giocatore che, nonostante l’infortunio, siamo certi scenderà nuovamente in campo nel 2016 per rendersi protagonista della possibile rinascita dei suoi Lions.

 

Foto Khay: Beppe Fongaro









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