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Ogni Maledetta Luganega

La dieta di Tom Brady

Feste acqua

A inizio 2016, lo chef della golden couple Tom Brady e Gisele Bundchen, Allen Campbell, ha rilasciato un’intervista per boston.com.

tom brady

(Ph Getty Images)

Abbiamo potuto perciò leggere che Campbell è un cuoco, non riferisce di alcun nessun titolo di studio accademico, che si auto definisce “ossessionato dalle diete a base di cibi vegetali”. Ha seguito un corso di nutrizione basata sulle piante al “Centro di Studi Nutrizionali” di T. Colin Campbell, del quale avreste potuto sentire parlare da qualche amico vegetariano. Il Dottor Campbell (T.Colin) è un ricercatore americano di fama internazionale che ha ricoperto vari ruoli istituzionali nel campo. dell’alimentazione umana ed è diventato famoso presso il grande pubblico dopo la pubblicazione di un libro “The China Study” in cui descrive i risultati di uno studio di popolazione, il più grande al mondo, sulla nutrizione dell’uomo. Grazie alle scoperte fatte durante questa raccolta dati, che si è compiuta in Cina, il Dottor Campbell ha lasciato la sua dieta onnivora per abbracciare un regime vegano e in seguito darsi alla divulgazione dei benefici della dieta vegana.
Ricapitolando, lo chef di Tom e Gisele è un cuoco che ha fatto un corso, tramite il sistema di e-learning di Cornell University. Niente di male per il Dottor Campbell e complimenti allo Chef Campbell che ha deciso di studiare, ma mi resta il dubbio su quanto siano solide le sue basi scientifiche.

Torniamo all’intervista allo Chef Campbell.

Scopriamo che l’80% dell’alimentazione di Tom Brady è basata sui vegetali (verdura e legumi biologici, cereali e pseudocereali integrali e biologici), mentre il restante 20% è composto da bistecche di animali allevati al pascolo e ogni tanto anitra. Per condire solo olio extravergine di oliva, ma per cucinare solo olio extravergine di cocco.
Cosa non si mangia mai a casa Brady-Bundchen? Zucchero bianco, farina bianca, glutammato, latte e derivati, mai sale iodato, solo sale rosa dell’Himalaya. Tom non mangia mai e poi mai le solenacce: patate, peperoni e melanzane e mai i funghi. Lo Chef asserisce che questi vegetali procurino infiammazione, quindi al massimo una volta al mese consente al QB di mangiare pomodori (un’altra pianta delle solenacee). Inoltre, Brady non mangia quasi mai frutta se non una banana ogni tanto,  frullata. Il QB non assume mai né tè né caffè.
Non ci sono differenze nell’alimentazione di Tom Brady tra il giorno della partita e gli altri giorni.

Come potere immaginare questa intervista ha scatenato in rete un acceso dibattito che ha coinvolto numerosi e famosi nutrizionisti sportivi.

Vediamo quindi cosa non va e cosa va nella dieta di Brady e perché, seppur ci siano errori macroscopici dal punto di vista scientifico, lui resti un QB vincente.

Tutto ok

Tom Brady mangia una grande quantità di cibi di origine vegetale, verdure, legumi e cereali integrali. Il fatto che l’80% della sua dieta sia composto da questi cibi la rende certamente sana.
Le verdure contribuiscono con fibre, vitamine e sali minerali, i legumi con proteine di origine animale, e fibre i cereali e pseudocereali integrali nuovamente con fibre, proteine vegetali e sali. Inoltre, la combinazione legumi – cereali fa sì che l’atleta assuma il pannello completo di amminoacidi essenziali. 

La scelta di usare solo grassi di origine vegetale per condire e cucinare, aiuta anch’essa in termini di prevevenzione , sopratutto per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e protettive di cuore e vasi.

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Il contenuto ridotto di carni e l’utilizzo solo di animali allevati al pascolo consente a Brady di assumere pochi cibi promotori dell’infiammazione e solo proteine di alta qualità biologica.

Insomma

Eliminare latte e derivati è una scelta salutare se si hanno problemi di intolleranze. Ridurli sicuramente promuove un migliore stato di salute anche in chi li tollera, ma demonizzarli non è un atteggiamento equilibrato. Dipende intanto da quale latte e quali derivati si eliminano o si consumano. Il latte da vacche allevate al pascolo, oppure di capra, asina, pecora, sono una scelta nutrizionale migliore del latte di vacca del supermercato.
Gli yogurt prodotti in casa e se fermentati per almeno 24 ore possono aiutare la salute della flora intestinale e quindi dell’intero organismo.
La ricotta è un derivato del latte di facile digeribilità, ricco di proteine nobili e per sua natura poco infiammatorio.

Arrangement of dairy products on a table

Le solenacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni) non sono vegetali pro infiammatori, come dichiara il cuoco. Rispetto ad altri vegetali contengono dosi piu massicce di istamina, che potrebbe dare problemi a persone che ne sono allergiche. Considerando una persona in salute, senza problemi di allergie o intolleranze, nessun vegetale è nocivo, soprattutto se consumato in stagione.

solanacee_pomodori-patate

Nessun alimento di origine vegetale per sua natura è un promotore dell’infiammazione, caratteristica invece delle carni e dei formaggi soprattutto gli stagionati e gli erborinati.

Il tè e il caffè contengono sostanze che modulano il funzionamento del sistema nervoso. Il loro abuso può essere dannoso per la salute, soprattutto in termini di sistema cardiaco, di acidità di stomaco e di iper-eccitazione.

Tè

Al contrario, se consumati con moderazione (fino a 4 tazzine di espresso o fino a 4 tazze di tè), hanno un’azione protettiva sul sistema cardiovascolare. Quindi, eliminarli a meno che non siano graditi al palato, è una scelta che può essere messa in discussione.

espresso-caffè

Tom Brady sicuramente vive una vita incentrata sul football: allenamenti al campo, allenamenti singoli, palestra, attivita specifiche e le partite come ultima cosa. Per una persona così, non modificare la propria alimentazione il giorno della partita rispetto agli altri giorni puo non essere un problema.

Ma, soprattutto per chi non fa il giocatore di football americano professionista nella massima lega del mondo, l’alimentazione nel giorno della gara dovrebbe essere ben studiata, finalizzata a preservare le scorte di glicogeno muscolare fino a fine partita e a recuperare le stesse scorte a fine partita (http://www.iflmagazine.it/ogni-maledetta-luganega-its-gameday/)
Penso anche che Brady non soffra di problemi intestinali se assume cereali integrali il giorno della partita, altrimenti non li mangerebbe in quelle giornate. Moltissimi atleti soffrono di gonfiori o dolori all’intestino se mangiano integrale il giorno della gara, non solo i giocatori di football americano.

Male

La frutta deve essere parte essenziale di una dieta equilibrata e sana, a meno che non si sia in presenza di alcune patologie (per le quali tra l’altro sono sconsigliati alcuni tipi di frutta e non tutta)
Apporta zuccheri semplici di origine naturale, vitamine, sali minerali e acqua. Nella piramide alimentare italiana e nel MyPlate americano (il corrispondente alla piramide per gli USA), sono suggerite due porzioni di frutta al giorno.
La frutta può essere considerata un integratore naturale di sostanze benefiche e il suo consumo consente di non dover supplementare con integratori acquistati in farmacia.

frutta

Un atleta di questo livello dovrebbe essere seguito da un professionista della nutrizione non da un cuoco appassionato di nutrizione. Sinceramente non escludo che lo sia, ma forse nel rilasciare l’intervista lo Chef non ha voluto dare questa informazione 😉

Tom Brady, soprattutto negli Stati Uniti è un idolo dei piu giovani, il fatto che siano resi di pubblico dominio dettagli della sua vita, quali l’alimentazione, che rivelano un approccio non del tutto equilibrato, rischiano di divenire nocivi per tanti ragazzi che spinti dal desiderio di essere come il QB famoso, potrebbero adottare diete squilibrate e subirne dei danni.

In conclusione: bene, ma non benissimo.

Come mai allora, Brady è un giocatore di successo?
C’e un modo di dire nel giro dei nutrizionisti sportivi
“La dieta non ti farà vincere una gara, ma può fartela perdere”.
La dieta che il cuoco descrive nella sua intervista è ricca di alimenti di alta qualità biologica e che promuovono ottimamente lo stato di salute. C’è uno sbilanciamento per l’eliminazione della frutta e un approccio magari non troppo equilibrato all’alimentazione, ma tutto sommato è un regime alimentare salubre.
Tom Brady è una persona dall’indiscusso talento per il football americano, che si allena con disciplina e rigore seguendo piani quotidiani per la maggior parte dell’anno solare.
Gioca nella NFL, sicuramente è seguito almeno da un medico sportivo se non da un team di esperti della salute sportiva: medico, nutrizionista, fisioterapista, … A mio parere la sua alimentazione non viene curata solo dal cuoco che ha assunto con Gisele Bundchen.

State anche certi che se dimagrisce di un etto, o se prende un etto, o se le analisi di composizione corporea o del sangue che certamente esegue con frequenza, non danno sempre un esito perfetto, viene immediatamente supplementato con integratori alimentari, gli viene cambiata la dieta di settimana in settimana fino a che non rientra nei parametri per lui di massima efficienza fisica.

Quindi: genetica, dedizione e disciplina sono i primi fattori del suo successo. La dieta viene dopo e comunque resta una dieta che promuove salute, contenendo cereali integrali, verdure, pochi cibi di origine animale e, quando previsti, di altissima qualità.

 

Referenze

http://www.boston.com/sports/football/patriots/2016/01/04/meet-the-chef-who-decides-what-tom-brady-eats-and-what-definitely-doesn/gERAd0pkpmuELDZztIA56K/story.html
http://www.menshealth.com/nutrition/tom-bradys-crazy-diet
www.piramidealimentare.it
www.choosemyplate.gov
http://www.progettoasco.it
LARN Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana IV Revisione 2014.









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