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La caduta del muro: Moritz Boehringer apre nuovi orizzonti al football d’oltreoceano

Boeringer

Articolo originale:
Selection of Moritz Boehringer opens a new door for international football players and fans
di Brad Bournival
traduzione a cura di Enrico Brazzi


Quando i Minnesota Vikings hanno scelto Moritz Boehringer al sesto giro del draft di quest’anno, è caduto un muro: il tedesco di 195 cm per 102 kg è diventato il primo giocatore europeo a essere draftato senza aver prima giocato negli Stati Uniti.

Boehringer ha già firmato un contratto che lo lega ai Vikings per 4 anni, durante i quali guadagnerà 2,49 milioni di dollari, inclusi 150.420 di bonus.

Ora che il muro è crollato, il ventiduenne tedesco non sarà l’ultimo giocatore a fare il salto diretto da una lega d’oltreoceano verso la NFL.

Prima del draft, il rookie dell’anno della German Football League aveva passato alcune settimane in Florida cercando di attirare l’attenzione delle squadre NFL, riuscendoci dopo aver corso le 40 yard in 4.39 secondi e aver fatto registrare un’elevazione di 99 cm.

I Vikings sono rimasti inoltre colpiti dalle statistiche della sua ultima stagione in Germania: 59 ricezioni per 1.232 yard e 13 touchdown in 16 partite.

Il football ha ormai preso piede oltreoceano, e il livello di gioco sta crescendo. Nonostante agli ultimi Campionati del Mondo di Canton (Ohio) nessuna delle nazionali presenti abbia messo in difficoltà quella degli Stati Uniti, si sono notate alcune interessanti individualità.

Boehringer non è il primo non americano ad arrivare nella NFL. Secondo ProFootballReference.com, giocatori da 90 paesi hanno ottenuto almeno un tryout. 22 giocatori nati in Europa, ma che hanno giocato al college negli Stati Uniti, sono distribuiti su una dozzina di squadre NFL.

Ma ora che qualcuno è riuscito ad arrivare alla NFL direttamente da una lega europea è lecito aspettarsi che il football d’oltreoceano cresca ancora.

Agli ultimi mondiali, Stephan Yepmo (running back), Olivier Bourdin (linea d’attacco), Anthony Dablé (wide receiver/kick returner) e Robin Mouton (linea di difesa) sono stati votati tra i migliori giocatori del torneo.

Dablé, che ha conosciuto il football giocando a NFL Quarterback Club 98 su Nintendo 64, si sta ora allenando con i New York Giants, che gli hanno fatto firmare un contratto da free agent. L’offerta è arrivata dopo che il francese di 195 cm per 97 kg ha ricevuto 145 volte per quasi 2500 yard e 32 touchdown in 2 anni nella German Football League.

Se le tendenze degli altri sport forniscono qualche indicazione, la NFL, che sta giocando sempre più partite di regular season fuori dagli Stati Uniti, potrebbe iniziare a cercare in Europa i giocatori di cui ha bisogno.

Ha funzionato con la NBA, che da quando iniziò a cercare giocatori europei dotati non solo fisicamente, ma anche tecnicamente, cambiò radicalmente.

Dirk Nowitzki fu scelto da Milwaukee al primo giro del draft del 1998, e probabilmente entrerà nella Hall of Fame alla prima votazione. Al momento è ottavo nella classifica marcatori di tutti i tempi con 29.491 punti segnati.

Cestisti come Marc Gasol, Luol Deng, Ricky Rubio, Nikola Vucevic, Joakim Noah, Serge Ibaka, Boris Diaw, Marcin Gortat, Goran Dragic, Tony Parker e Pau Gasol hanno dimostrato che gli europei non solo sanno giocare a basket, ma sanno farlo ai massimi livelli, guadagnandosi un posto vicino a stelle come Arvydas Sabonis, Andrei Kirilenko e Peja Stojakovic.

Ora che il muro è stato abbattuto, tocca ai giocatori europei lavorare duro e migliorare il proprio bagaglio tecnico per poter imitare il successo ottenuto dai cestisti.

La palla è ora nelle mani di Boehringer e Dablé: vedremo come se la caveranno.

Brad Bournival è un giornalista freelance del Nord Est dell’Ohio. Per più di 20 anni ha seguito lo sport liceale e le squadre di Ohio State.









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