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Division I

La NFL 2017 chiama Jordan Moore: “È la mia occasione”

Jordan Moore

Non sempre tutto è sotto il nostro controllo. Capita, purtroppo, che mentre stai dando il massimo nel tuo lavoro, nello studio o in qualsiasi altra attività importante tu sia obbligato a mollare tutto per motivi inderogabili.

E’ questo il riassunto di ciò che è capitato a Jordan Moore, ex-QB dei Lions di Bergamo. Proprio due giorni dopo la sconfitta della sua squadra per mano dei Giants, Jordan ha scoperto seguendo le news statunitensi dell’alluvione che ha colpito Houston questa settimana (di cui abbiamo parlato qui). La scelta di tornare a casa è stata, giustamente, immediata.

Alcune volte la fortuna toglie la benda e accorre in aiuto delle persone in difficoltà. Come comunicato dallo stesso Moore nel suo profilo Facebook, una squadra della NFL (di cui non ha voluto comunicare il nome) ha contattato Jordan per un provino durante le combine regionali che si terranno a Gennaio 2017, per il ruolo di WR.

Siamo riusciti ad intervistarlo nei momenti immediatamente successivi…


Jordan, piacere di sentirti e congratulazioni per la chiamata in NFL!

Grazie, mi fa piacere sentirvi, popolo del football italiano. E’ incredibile, mi hanno chiamato stamattina. Mi hanno detto quanto gli siano piaciuti i miei video, quanto siano entusiasti del mio lavoro. Mi hanno dato garanzie di avere un contratto nel 2017. E’ pazzesco.

E tutto questo appena tornato a casa dalla tua famiglia. Puoi raccontarci che è successo e come sei venuto a conoscenza del problema che ha afflitto la tua città?

E’ stato tutto molto veloce e spaventoso. Tre giorni fa (domenica notte, NDR) stavo parlando con mia figlia su Facetime e sentivo la pioggia. Pensavo fosse un normale temporale, nessuno in casa mi è sembrato preoccupato. Il giorno dopo ho visto i notiziari. Houston era completamente distrutta. Ho chiamato la madre di mio figlio, che mi ha chiesto di tornare a casa il prima possibile. Non ho esitato, ho contattato Lino Federico (presidente dei Lions Bergamo, NDR) e gli ho spiegato la situazione. Lino è stato splendido, si è mostrato immediatamente disponibile ad aiutarmi ed il giorno dopo ero già sull’aereo verso casa.

Che situazione hai trovato appena atterrato a Houston?

Tutta Houston è ancora distrutta, per fortuna non ho avuto problemi ad atterrare, l’aereoporto è stato immediatamente pulito. L’acqua sembra si stia ritirando ma la situazione è ancora critica. Sto cercando di aiutare più persone possibile, proprio in questo momento sto andando a consegnare un po’ dei miei vestiti usati per donarli alle famiglie che hanno perso tutto. Ora per la nostra città è il momento di pulire e ricostruire. Sono sicuro che ce la faremo.

Ne siamo certi anche noi. Seguendo il tuo profilo Facebook abbiamo potuto vedere quanto avessi legato con i Lions Bergamo. E’ stato difficile comunicargli la tua partenza imminente?

Amo i Lions Bergamo, mi sono trovato benissimo con tutti sia fuori sia dentro al campo da subito. Fin dal primo contatto avvenuto su Europlayers ho capito che si trattasse di una squadra speciale. Nonostante i risultati faticassero ad arrivare, io ho sempre dato tutto per loro e loro hanno sempre dato tutto per me. Fino ad oggi ero convintissimo di tornare nel 2017, ora devo ovviamente concentrarmi su questa nuova opportunità. In ogni caso, sarò sempre fiero dei Lions e della possibilità che mi hanno dato.

Parlando proprio della chiamata dalla NFL, sei stato contattato per il ruolo di ricevitore nonostante in Italia giocassi QB. Come mai?

In realtà ho sempre giocato quarterback sin da quando ero piccolo. Già dalla high school però venivo utilizzato in entrambi i ruoli. Il mio ego mi ha sempre spinto a rifiutare questa posizione, volevo essere al centro dell’azione. Anche al college la situazione non è cambiata. Arrivato nei Texas State Bobcats nel 2012, anno in cui sono stato redshirt, mi hanno preso come atleta (si intende la situazione in cui non si viene scelti per un ruolo fisso, ma sopratutto per le proprie capacità atletiche, NDR). Nel 2013 sono stato QB titolare fino al match contro Southern Mississippi. A quel punto sono stato sostituito, il coach voleva un altro genere di quarterback. Anche in quel caso hanno provato a convincermi a passare a ricevitore come ruolo fisso, non li ho mai voluti ascoltare. Adesso però è arrivato quel momento.

Quindi ora attenderai le Combine Regionali del 2017. E cosa farai per il resto del 2016? Giocherai ancora?

No, non giocherò nel 2016. Ho avuto e sto avendo la fortuna di farmi allenare da Micheal Garvin, ex ricevitore dell’università di Florida State, che ha calcato i campi NFL con gli Arizona Cardinals e i Detroit Lions. Con lui mi preparerò alla combine, durante questo periodo però parteciperò ad un ProDay che si terrà all’università di Houston, ma non so ancora quando. E’ la mia grande occasione, ho sempre rinunciato a questa possibilità ma ora è arrivato il momento. Devo farlo per me, per la mia famiglia e sopratutto per mia figlia. Ho una grande chance. Devo sfruttarla.

E noi te lo auguriamo di tutto cuore. In bocca al lupo Jordan, a te, alla tua famiglia e alla tua comunità.

Grazie Iflmagazine, grazie Football Italiano. Ne approfitto per salutare i miei compagni. Lions Forever.

Foto: Andrea Favazzi









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