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Intervista a Nsoa e Binda: “Seamen, siamo orgogliosi. Ci rifaremo”

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Arrivare ad un passo dal vincere una finale europea partendo nettamente sfavoriti è una sensazione difficile da gestire. Tutta Italia ha seguito i Seamen Milano nel loro percorso alle Final Four di Wroclaw e, nonostante le difficoltà di streaming (che ad un certo punto inquadrava le teste dei commentatori polacchi), è stato possibile osservare una squadra considerata spacciata alla fine del primo tempo fare un carico di orgoglio e mettere vero timore ai Wroclaw Panthers.

Proprio per questo, è realistico credere che la soddisfazione mostrata da tutta la dirigenza dei marinai alla fine di questa esperienza sia pura e rispecchi i risvolti di una stagione iniziata nel peggiore dei modi e che invece è arrivata ad un paio di passi dall’essere splendida.

Tra i protagonisti dell’annata dei Seamen, ormai istituzioni dell’attacco e della difesa ci sono Giovanni Nsoa e Mattia Binda. Mentre il RB è ormai da tempo al comando del backfield, Giovanni è al secondo anno nel team di coach Paolo Mutti, ma si è integrato perfettamente. La dimostrazione di ciò è in un post pubblicato sui social dal profilo dei Seamen Milano in questi giorni con una foto scattata pochi istanti dopo il termine della finale

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Abbiamo deciso di intervistarli, durante il ritorno in pullman verso Milano. Nonostante l’ovvio rammarico, traspare un grande orgoglio per i propri colori e le prestazioni di quest’anno, in attesa di potersi rifare nel 2017.

A voi l’intervista:

Ciao ragazzi e congratulazioni per la vostra prestazione alle Final Four. Nonostante non sia arrivata la vittoria, avete stupito tutti (squadra polacca in primis) giocandovi le vostre carte fino all’ultimo. Cosa è mancato per portare a casa la coppa?

GIOVANNI NSOA: Ciao e grazie innanzitutto. Non credo che abbiamo molto da recriminarci, forse un pizzico di fortuna in un paio di occasioni.
MATTIA BINDA: Sicuramente non ci sono mancate la grinta e la voglia di vincere. È stata una partita molto combattuta ed è in partite come queste che le piccole cose fanno pendere l’ago della bilancia. Sicuramente nel primo tempo l’Offense ha faticato un po a carburare e siamo invece riusciti ad essere più concreti nel terzo quarto cambiando l’inerzia della partita. L’unica cosa che posso dire forse avremmo potuto amministrare meglio il cronometro.

Al contrario della semifinale contro la squadra Turca, i punti dall’attacco sono arrivati (anche se solo nel secondo tempo) mentre la difesa ha faticato di più. Errori o superiorità?

GN: Errori. Probabilmente è stato l’approccio che ha condizionato l’andamento. Avendo segnato alla prima azione, loro erano convinti che sarebbe stata una passeggiata. Ma poi è venuta fuori la difesa, ed insieme all’attacco abbiamo accorciato e mandato un forte segnale. Poi, giustamente, a questi livelli anche le piccole sciocchezze le paghi care.
MB: Sicuramente il fatto che la squadra di casa era tecnicamente e atleticamente più preparata rispetto ai turchi ci ha portato a voler fare meglio e mettercela tutta e per quanto riguarda l’attacco siamo riusciti anche a commettere meno errori.

Dopo due anni, come direbbe Mourinho “Zeru Tituli”: Ma la crescita di tutti i Seamen nel corso di questa stagione è innegabile, sopratutto dopo la partenza di alcuni pezzi importanti. Quali sono le vostre sensazioni sulla prossima stagione?

GN: Sapevamo che non sarebbe stato semplice questa stagione, con nuovi innesti che hanno dovuto adattarsi ad un tipo di gioco differente. Tuttavia il nostro organico era più che completo l’anno scorso, mentre quest’anno chi ha dovuto sostituire i “pezzi grossi” (Adduci e Santagostino per citarne alcuni) lo ha fatto egregiamente, crescendo ad ogni partita. Per il prossimo campionato siamo fiduciosi. Consapevoli che il livello di tutte le squadre di Ifl sia in crescita, noi abbiamo i mezzi per giocarcela fino alla fine.
MB: Da quello che so tutta la dirigenza si è già messa in moto per organizzare il prossimo campionato e sono convinto che anche se queste due sconfitte hanno avuto un notevole peso per la squadra riusciremo lo stesso a restare uniti.

A Wroclaw con tutta probabilità siete stati partecipi dell’ultima panchina di Paolo Mutti con i Seamen. Cosa vi ha lasciato e chi vorreste al suo posto in futuro?

GN: Coach Paolo è stato un ottimo capo allenatore. Un esempio per tutta la squadra, sempre in prima fila ad incitarci ed a spronarci a far meglio. Sicuramente è uno, se non il simbolo delle ultime vittorie del team. Ci ha lasciato un bagaglio personale che nessuno potrà toglierci, ma siamo certi che è solo un cambio di vesti per lui, indubbiamente sarà presente ad ogni allenamento a metterci del suo. Se dovesse arrivare un coach americano, sarebbe d’aiuto per la crescita del team.
MB: Paolo è stato sicuramente un eccellente capo allenatore oltre che a una persona eccezionale ed è riuscito a trasmetterci la voglia di non mollare mai e di continuare a combattere nonostante le avverstità

Dopo tanto,troppo, tempo finalmente l’Italia è tornata protagonista in Europa e i tifosi di football di tutto lo stivale vi hanno supportato. Ve lo aspettavate?

GN: Speravamo in un supporto comune, perché al di là dei nostri colori societari, abbiamo rappresentato il nostro paese in Europa. È stato un onore per tutti, dai coach, ai trainer e soprattutto per noi giocatori.
MB: Non me lo sarei mai aspettato, e colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto, soprattutto i tifosi che si sono fatti migliaia di chilometri per vederci giocare ed anche i Turchi che in finale ci hanno dimostrato il loro appoggio.

Congratulazioni per le vostre prestazioni, personali e di squadra. Salutate i fan di IFL Mag

GN: Un saluto a tutti i fan di IFL magazine e grazie per averci supportati da lontano. Grazie di cuore!
MB: Grazie e un saluto a tutti i fan di IFL magazine, alla prossima stagione!









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