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IFL Mag Streaming: parliamo di un po’ di numeri

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Con la conclusione dell’All Star Game CIFAF, ultimo impegno di football tackle prima dell’estate, si era anche venuta concludere la fase di “ingegneria base” del servizio di streaming che abbiamo offerto con IFL Magazine.

ASG: Numeri, valutazioni e considerazioni

IFL Mag Streaming: parliamo di un po' di numeri

 

Quella che state osservando è la pagina Youtube di IFL Magazine a circa un mese dall’evento che ha sancito ufficialmente la chiusura ufficiale della stagione di football, l’ASG CIFAF. Per l’evento sono state seicentosessantatre (663) le visualizzazioni, di cui cinquecentoventidue (522) registrate durante la diretta. Un numero che non è da sottovalutare se si pensa che l’evento era stato programmato in una data non semplice, ovvero sabato 18 Luglio alle ore 18:00, che aveva costretto molti utenti a seguirci direttamente dalle spiagge italiane. Il gratificante gesto, testimoniato dalle foto che abbiamo ricevuto durante la diretta, è stato ampiamente meritato dalle ragazze del CIFAF per l’impegno e lo spettacolo, ma anche per il grande caldo che sono state costrette ad affrontare ancora una volta dopo la finale di Milano.

Numeri e problemi tecnici

Parlando del NineBowl 2015, sfortunatamente non siamo in grado di conteggiare le visualizzazioni della diretta a causa dei ben noti problemi avuti con la piattaforma streaming che avevamo scelto per la diretta dell’evento. Dopo aver recuperato la registrazione della partita dalla suddetta piattaforma, lo abbiamo ripubblicato su Youtube come video pre-registrato. All’upload sono seguite 761 visualizzazioni che consideriamo comunque un buon risultato per quello che, senza dubbio alcuno, è stato l’evento più spettacolare della tre giorni di Milano.

Per la diretta dell’Italian Bowl, soprattutto sapendo quanto il pubblico di Reggio Emilia sia attaccato alla sua squadra, avevamo temuto di andare incontro ad un calo di visualizzazioni. Nonostante questo, però, è stato raggiunto il numero di 3.200 tra le view in diretta e quelle post-Bowl. Il risultato è a nostro giudizio incoraggiante e lascia ben sperare per le prossime edizioni della finale del torneo che speriamo aumenteranno nel 2016.

Numeri da insider

Ma questi sono numeri pubblici, numeri che potete esaminare semplicemente visitando la pagina di IFL Mag sul portale video più conosciuto. È giusto aprire una finestra anche su quei numeri che solo gli addetti ai lavori possono visualizzare, ma che scegliamo comunque di condividere con voi.

Nelle oltre due ore della diretta streaming in 720p [HD] dell’Italian Bowl, abbiamo registrato una media di 110 spettatori contemporaneamente online, con dei picchi interessanti che hanno portato il grafico fino alle 370. L’interazione degli utenti con il Mag è stato altresì interessante: duecentoquarantesei (246) messaggi in chat, ai quali abbiamo dedicato la massima attenzione facendo rispondere in diretta i membri del nostro staff.

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E il Rose Bowl?

Tranquilli, non ce lo siamo certo dimenticati. I numeri del RoseBowl 2015, nonostante siano inferiori a quelli della finale di seconda divisione, rappresentano una buona piattaforma di discussione. Trasmesso alle ore 12.00 di un infernale 4 Luglio, ha registrato 197 connessioni contemporanee nel momento di massimo ascolto della diretta, quindi circa la metà di quelle dell’Italian Bowl, che hanno però portato ad un’attività di chat leggermente superiore. Fermo restando le ovvie necessità di dover rispettare i tempi e gli spazi di una manifestazione come quella di Milano, ben organizzata rispetto alla mole di eventi organizzati nell’arco di pochi giorni, possiamo sostenere che una collocazione oraria migliore avrebbe aiutato con tutta probabilità a raggiungere più spettatori. Per fortuna le donne del football non ci hanno abbandonato e sono rimaste incollate agli schermi.

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Numeri umani

Arrivati a questo punto, però, si rende necessario soddisfare un’ulteriore curiosità: esattamente, chi ci guarda? Potremmo parlare per ore delle implicazioni che certi numeri si portano dietro. Ciò che ci interessa di più, però, è porre l’accento sul fatto che  ben il 77% del totale degli spettatori delle finali italiane è in età per praticare questo sport; e se ad oggi, mancando termini di confronto reali, non è facile fare valutazioni concrete di questo numero, ciò che ci proponiamo di fare è monitorarlo in futuro con l’intento di studiarlo e di confrontarlo, se ne avremo l’occasione, con le provenienze geografiche dei nostri utenti.fig5

Tra i numeri degli spettatori che vi abbiamo sopra riportato, si rileva un nutrito gruppo di utenti over 55. Soffermandosi in particolare sulla parte femminile di questa fascia d’età, appare interessante il fatto che la presenza online di questi sia stata per la finale CIFAF circa il doppio rispetto a quella della finale di Divisione II.

 

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Parliamo di geografia

Analizzando l’origine geografica degli utenti collegati allo streaming è emerso – e vale in particolare per il CIFAF –  che le nostre trasmissioni sono state guardate anche dal Messico e dagli Stati Uniti. Certo, si parla di numeri piccolissimi, ma dal momento che non abbiamo pubblicizzato le nostre dirette all’estero, cosa che rende i collegamenti d’oltreoceano un atteggiamento di natura casuale o spontanea, riteniamo questo, tra tutti, l’aspetto su cui noi del Mag, e anche voi con noi se lo volete, dobbiamo maggiormente riflettere. Cosa succederebbe se in maniera assolutamente scientifica provassimo a far sapere al mondo che qui da noi si gioca a football? Come sempre caliamo le carte, quindi sappiate che abbiamo già iniziato a studiare come muoverci all’estero e speriamo di poter fare qualche tentativo reale nel più breve tempo possibile.

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Se i numeri non mentono mai, certo vanno interpretati, e sono, almeno secondo noi, forieri di buone notizie. Complice di ciò è stato forse l’aver offerto un prodotto professionale, tanto in termini di diretta in HD 720p (superiore addirittura alla qualità offerta da broadcaster ben più strutturati e blasonati durante la finale di I Divisione), quanto per cronaca e interazione con l’utenza, a cui abbiamo accompagnato un’enorme lavoro di preparazione risultato positivo anche e soprattutto grazie alle diverse competenze specifiche del nostro staff.

Ma se oggi possiamo parlare di “successo” è perché voi, ovvero il pubblico, avete scelto di fare parte del gruppo, una comunità che ai nostri occhi appare sempre più solida e appassionata e che proprio per questo, oggi più che mai, vogliamo allargare. Per questo noi di IFL Mag, forti del nuovo supporto di #ASSOFOOTBALL, ci impegneremo sempre di più al fine di garantire un servizio migliore e sempre carico di passione.









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