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FFEC: Grandi prestazioni, ma sfuma il sogno azzurro

FFEC: Grandi prestazioni, ma sfuma il sogno azzurro

Giornata di flag football davvero amara per le squadre italiane di entrambe le categorie. Sia gli uomini che le donne falliscono nella corsa al podio, lasciandosi dietro bocconi molto amari di quelli che rimangono impressi nei ricordi per moltissimo tempo. Ricapitoliamo cos’è accaduto nella quarta giornata di questo FFEC (Madrid).


Italia 30 – Israele 40 (Maschile)

“È stata la più bella partita dell’Europeo”. Sono state queste le parole di chi nonostante l’orario d’inizio della partita (8:00 del mattino) ha presenziato alla partita tra Italia e Israele. Le squadre, che si sono più volte incontrate in passato, l’ultima volta ai Mondiali di Grosseto, erano ben consapevoli di trovarsi davanti ad un dentro o fuori e di dover mettere in campo tutto. È così che ha avuto vita un incontro spaventosamente bello. Giornata di grande ispirazione per la difesa italiana. Matteo Galante, decisamente sottotono nella prima parte del torneo, per l’intera durata del primo tempo e gran parte del secondo non ha letteralmente dato tregua al QB avversario. Diversi sack, un pallone deflettato e tanta, tanta pressione, hanno fatto lavorare in modo positivo l’intero secondario che durante la partita è stata in grado di garantire al proprio attacco due turnover per intercetto e uno per incompleto su un quarto down. Da sottolineare le grandi prestazioni di Gianluca Cerratti, Paolo Meneghetti, Daniele Francioni ed Enrico Leonardi, che con dispiacere ha dovuto abbandonare il campo proprio sullo scadere del primo tempo a causa di una caduta sfortunata su un già acciaccato ginocchio. A segnare per primi sono stati gli israeliani (xpt no good), capaci sul successivo primo down italiano di “sflaggare” Massimo Fierli nella propria end zone. Fermati dall’ottima difesa di cui sopra, gli avversari subiscono poi il primo TD italiano ad oper di Jordan Bouah. Il successivo drive israeliano è fermato dall’Italia grazie ad un intercetto, ma sul primo down Fierli lancia il pallone in una zona trafficata e l’intercetto ad opera di Eastman è ritornato direttamente in end-zone. Dopo la nuova segnatura d’Israele l’attacco italiano è chiamato a non perdere il controllo. Fierli guida i suoi lungo il campo da gioco e con Di Tunisi l’Italia trova un meritato pareggio. Prima dello scadere della prima porzione di gara c’è ancora tempo per un TD per parte. Quello italiano, ad opera di Bouah, viene trasformato dando ai nostri il momentaneo vantaggio. Nel secondo tempo l’Italia parte in attacco, il drive (non trasformato) arriva in fondo e porta i nostri in vantaggio. Si parla però di numeri solo momentanei perché israele ribalta il campo e pareggia i conti. È proprio quando l’Italia avrebbe bisogno di affondare un colpo che un pallone un po’ lento partito dalle mani di Fierli viene intercettato e cambia gli equilibri. La posizione di partenza di Israele e ottimale e l’avversario non si lascia sfuggire l’occasione di portarsi sopra e mettere pressione sull’avversario. Quando tutto questo avviene ci troviamo già nei due minuti e, con più precisione, l’Italia si trova con 53 secondi sul cronometro per rimontare lo svantaggio. Un drive bellissimo sfocia in un big play con il solito Bouah, ma a nessuno sfugge quanto l’aver segnato così presto possa essere deleterio per una difesa che ha già speso molto. Favoriti da un fallo difensivo di Mark Simone, sicuramente al limite, ma in ogni caso ingenuo, il quarto down decisivo si trasforma in nuova linfa per il drive di Israele che a soli 4 secondi dalla fine del tempo, trova la segnatura decisiva che fissa il risultato sul 30 a 40. Nessuna possibilità di replica per il Team italiano che saluta la chance di salire sul podio. Abbiamo visto un match sensazionale, dove l’adrenalina, insieme ai troppi errori nostrani, ha fatto da assoluta protagonista. Rimane il grande dispiacere che, non essendo stata trasmessa in streaming, non rimanga alcuna testimonianza video di questo incontro. Ora non resterà che fare i conti con i rimpianti che la consapevolezza delle cose porta con sé nelle ore successive a una simile sconfitta. Noi non possiamo che ringraziare i nostri per lo splendido spettacolo che ci hanno regalato, convinti che potrà prolungarsi da qui ad un anno se, e solo se, avremo occasione di partecipare ai prossimi Mondiali che avranno luogo alle Bahamas. Rimane solo il nostro urlo: #GoBlue!!!


Italia 0 – Germania 34 (Femminile)

L’equilibrio iniziale della partita dura il tempo del primo drive tedesco, al termine del quale le avversarie si portano sopra di 7 punti. Al primo down azzurro la nostra QB, Cannatella, subisce un intercetto che viene riportato in end-zone dalle avversarie e sposta il punteggio sul 14-0. Di nuovo scende in campo l’attacco che però fatica a muovere il down marker e in generale non convince. La palla recuperata dalla Germania porta a una terza marcatura, questa volta non trasformata, che mette altri sei punti sul tabellone. Sul 20-0 forse è già troppo tardi, ma l’Italia mostra una reazione positiva che non è però sufficiente a rientrare in gara. Se dalla nostra parte si ostinano a non arrivare i punti, dall’altra le avversarie non danno tregua alla nostra difesa. Il TD che porta al 27-0 dopo due minuti dall’inizio del secondo tempo sembra essere quello definitivo, soprattutto per via del successivo intercetto subito dalle azzurre dopo appena due down di gioco del nuovo drive. Finalmente una buona difesa ferma le avversarie, ma ancora un intercetto nega il TD della bandiera alle ragazze. Rimane solo il tempo per un’ultima marcatura tedesca che fissa il risultato sul 34-0.


Italia 25 – Gran Bretagna 12 (Maschile)

La partita contro la Gran Bretagna è la prima di due possibili incontri validi per ottenere una posizione tra la quinta e la sesta nella classifica finale dell’Europeo. Memori del teso match giocato nel Day 2 del torneo, i nostri ragazzi, ancora abbattuti per la sconfitta subita contro Israele, sono stati chiamati a ritrovare una motivazione che rischiava di essere venuta meno, ma non è mai stata persa. Il punteggio non si sblocca prima della metà del primo tempo. Giocati 8 minuti, i primi a trovare il TD sono stati i bretoni, incapaci però di trasformare. L’Italia raggiunge e sorpassa con un TD più trasformazione di Stefano Di Tunisi. Dopo un buon drive difensivo arriva senza troppe difficoltà il raddoppio italiano di Mark Simone su lancio di Massimo Fierli. Il primo tempo si chiude sul 13-6; la ripresa si apre con un TD della GB che anche questa volta non trasforma. Sopra di un punto l’Italia gestisce un buon drive offensivo che porta ad altri 6 punti, ma su sul successivo drive i bretoni fanno nuovamente sotto portandosi a 12 punti. Segue un’altra marcatura di Nicolò Iotti che sposta lo score italiano a 25. Intercetti si alternano da ambo le parti e tengono il risultato sostanzialmente in bilico fino allo scadere del tempo di gioco. Una buona partita, seppure non particolarmente impegnativa, che ci avvicina alla quinta posizione. Dispiace nel finale per l’infortunio di Francioni, che non giocherà la finalina, e si tira un sospiro di sollievo per il recupero di Cerratti. Il DB dei Marines aveva subito un colpo dal quale però riuscirà a riprendersi in tempo per la partita contro la Spagna. Dal punto di vista degli infortuni, giornata pesante per l’Italia.


Italia 34 – Spagna 12 (Maschile)

Ancora non si sa quanti saranno gli slot delle posizioni che potranno competere per la qualificazione ai prossimi Mondiali di Bahamas, per questo vincere questa partita con la Spagna e classificarsi quinti all’Europeo può essere a dir poco fondamentale. La partita si apre con la Spagna in attacco. I padroni di casa sfruttano bene una copertura scomposta della difesa italiana e guadagnano il primo TD. Il pareggio arriva ancora una volta con Jordan Bouah, sempre pronto a ricevere il pallone quando chiamato in causa (trasformazione Iotti), mentre il raddoppio passa per le mani di Mark Simone. Nel secondo tempo è ancora Bouah che in questa partita, complice un intervento difensivo, ha droppato il primo pallone degli almeno 60 che gli sono stati lanciati nel corso dell’Europeo, a portare ancora il pallone nell’end-zone spagnola. Seguono due marcature di Iotti preziose per creare divario e chiudere l’incontro. L’Italia chiude l’Europeo al 5° posto con l’amaro in bocca quel TD israeliano sopraggiunto a 4 secondi dalla fine, ma può dirsi contenta di aver vissuto l’ennesima esperienza nel segno di un’amicizia a dir poco unica che fa percepire questa squadra come una famiglia anche ai nostri avversari.


Italia 19 – Danimarca 7 (Femminile)

Una partita già vista. Un’avversaria già conosciuta. Un match tutto da giocare per segnare, comunque vada, un record importante per la nostra Nazionale. Vittoria o sconfitta, mai la femminile italiana era riuscita a classificarsi tra le prime sei squadre dell’Europeo. Tra Italia e Danimarca era finita 32 – 14 durante la fase a gironi. Dalle parole ascoltate nell’huddle pre-partita, le nostre giocatrici sembravano saper bene di dover esprimere un gioco molto migliore di quello mostrato in quell’occasione. Nonostante la propria miglior ricevitrice sia costretta fuori dal campo per infortunio, la Danimarca parte bene in attacco. Con i primi due drive le danesi portano il proprio vantaggio a 13 punti. Le nostre sono in grado di accorciare le distanze grazie ad un TD di Cicciù, ma non di pareggiarlo prima dello scadere del primo tempo. Molto buona la difesa italiana di inizio secondo tempo che riconsegna il pallone ad un attacco che, come già abbiamo visto accadere nel corso dell’Europeo, appare un po’ macchioso e spreca molto. Tolto un nuovo TD danese, nei minuti rimanenti del secondo tempo non accade nient’altro di rilevante. È forse meglio fare il bilancio di questo Europeo femminile. L’Italia chiude in sesta posizione ottenendo il suo migliore risultato di sempre nella competizione. Per questo e per molti altri aspetti tecnici, secondo noi le nostre atlete possono dirsi soddisfatte. Noi, come abbiamo già fatto in un post pubblicato sulla nostra pagina facebook, vogliamo ringraziarle per la crescita costante di questi ultimi anni, così come costante è stato l’entusiasmo mostrato in tutte le partite di questo evento. #GoBlue!


Ad aggiudicarsi il torneo per la categoria uomini è stata la Danimarca che ha completamente dominato la finale contro l’Austria piazzando ben 40 punti di scarto con l’avversario. Per le donne, invece, è proprio l’Austria ad agguantare il titolo, lasciando alla pur forte Francia l’argento.

La tristemente splendida foto di copertina è di Lorenza Morbidoni, una delle fotografe che collabora con noi di IFL Magazine e che praticamente a sue spese è venuta fino a Madrid per seguire la nostra Nazionale. Per questa ragione, alla fine del nostro ultimo pezzo sull’Europeo, la vogliamo ringraziare ufficialmente.

 









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