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Division I

DIV I – Week 7: Giants che fatica contro i Marines

Valentina Gallina Giants Marines

GIANTS Bolzano – MARINES Lazio 15-8
(7-0, 0-8, 0-0, 8-0)

1° quarto: GIA Willingham pass per Simone + 1pt
2° quarto: MAR Micchitti intercetto ritornato + 2pt Peyton rush
4° quarto: GIA Willingham pass per Gregorio + 2pt Willingham pass per Simone

A decidere la sfida tra due ottime difese è la “volata” di Gregorio, WR arrivato in off season dai Lions Bergamo, che ad inizio 4/4 regala il vantaggio ai padroni di casa, bravi poi a non concedere opportunità all’ attacco ospite, parso particolarmente in sofferenza contro la versatile difesa bolzanina.

Dopo i primi drive di studio sono i Giants i primi a colpire con il solito Willingham, sceso sul gridiron dello stadio Europa con 38 di febbre, e Mark Simone che, con una grande ricezione, mette i primi 7 punti a tabellone. Mentre i Marines continuano ad arrancare nelle sabbie mobili della difesa dei Giganti una post dell’oriundo #7 regala il 1&goal che sembrerebbe essere l’anticamera del raddoppio ma scelte discutibili e un fallo antisportivo costringono Willingham ad un impossibile 4&goal che i padroni di casa non riescono a tramutare in punti.

I laziali riescono finalmente ad uscire dalla propria metà campo e a conquistare qualche primo down ma Hayes, alla prima prova veramente convincente in maglia Giants, è bravo ad intercettare il bombolone per Biancalana e fermare sul nascere i possibili entusiasmi capitolini. Nonostante la grande azione difensiva Willingham è costretto a ripartire dalla propria una yard. L’ esperto QB gestisce bene i primi giochi, conquista il primo down e mette un po’ di spazio tra se e la endzone ma quando il peggio sembra essere passato ecco che un’anatra ferita, nelle intenzioni indirizzata a Gregorio, viene intercettata e riportata da Brian Micchitti in TD. Gli ospiti non si accontentano e vanno da due, schierano Peyton direttamente dietro il centro e affidano a lui il compito di portare direttamente lo sferoide oltre la goal-line. 8-7 Marines e squadre negli spogliatoi.

Il terzo quarto si apre con un lunghissimo drive dei padroni di casa che riescono ad arrivare fin sulle 5 yard laziali, dopo aver convertito ben due quarti down, ma per l’ennesima volta nella partita pasticciano e sul primo tentativo restituiscono possesso agli ospiti con un inspiegabile lob del qb usa che trova ancora una volta le mani di Micchitti. Brown sente l’odore del sangue, trova con un bel passaggio Giustino Silvestro sull’out di sinistra ma forza nuovamente dal lato di Hayes che ringrazia e raggiunge il collega avversario a quota due nella classifica dei pick-off di giornata.

I Marines avrebbero un’altra occasione per allungare nel drive successivo dove grazie a una corsa di Brown e qualche flag si ritrovano in redzone. La pressione della D dei giganti e la rinuncia sistematica a calciare lasciano però i laziali al palo e restituiscono fiducia ai giocatori di Coach Tisma che entrano nel ultima frazione sotto nel punteggio ma con il possesso dello sferoide. I Giants si trovano subito a dover affrontare un 3&5 che Willingham gestisce con il pass automatico per Simone. Tre giochi dopo si ripete la situazione ma questa volta il passaggio per Gregorio, colpevolmente dimenticato dalla difesa dei Marines, è il bombolone del sorpasso. Bolzano va giustamente da 2 per mettere una segnatura di distanza e converte con il solito Simone per il 15-8.

I Marines nel finale ci provano ripetutamente, anche aiutati da alcuni regali degli avversari, ma tolta una clamorosa corsa di Brown, sempre poco a suo agio fuori dalla tasca, e un pass per Silvestro che per un attimo gela il pubblico dello stadio Europa, Bolzano riesce a gestire abbastanza bene il vantaggio. Un ultima chance i Marines potrebbero averla con ancora 10 secondi da giocare e un eventuale hail mary da provare ma Micchitti non controlla il punt, ricoperto dagli stessi giganti che possono così chiudere la sfida “palla in mano”.

Deciso passo indietro dei Giants che dopo essere andati vicino a battere gli “intoccabili” Rhinos hanno rischiato di farsi sorprendere da un team sicuramente ben messo in campo ma che non avrebbe dovuto rappresentare un grosso ostacolo per una squadra che punta a tornare in finale. Tra le pochi alti, oltre al risultato e ad una difesa che continua ad essere dominante, di una partita fatta di bassi, per i giganti c’è sicuramente da sottolineare l’ottima prestazione di Andrea Ghislandi che non ha trovato la segnatura personale ma ha dato finalmente consistenza ad un running game quasi sempre assente nella prima parte di stagione.

Marines: occasione persa! Se è innegabile che i laziali siano riusciti a far poco o nulla con il proprio attacco è altrettanto vero che la difesa romana, in particolar modo la secondaria, ha giocato una gran partita riuscendo a limitare i danni contro i forti WR avversari. Micchitti, Peyton, Scaperrotta e Sollevati hanno giocato una partita senza senso e hanno tenuto avanti gli ospiti per tutta la fase centrale dell’incontro. Sarebbe servito un acuto di Brown, che ha provato inutilmente ad innescare i suoi WR, ma gli è mancata un po’ di precisione e un po’ di tempo che la OL non sempre è stata in grado di garantirgli. Rimane ovviamente la prestazione complessiva e la buona impressione lasciata dal team del presidente Pacelli ma, dopo quattro sconfitte consecutive, per tornare a parlare di playoff servirà un finale di campionato fatto più di vittorie che di  complimenti e pacche sulle spalle.

classifica prima divisione

Immagine di copertina di Valentina Gallina









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