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Division I

Div I – Week 4: Prima vittoria per i Lions Bergamo

LIons Giaguari Luigi Mossali

Lions Bergamo vs Giaguari Torino 21-29
(0-7, 14-0, 0-6, 15-8)

1° quarto: GIA Socci pass da Morelli + 1 pt
2° quarto: LIO Garetto rush + 1 pt, LIO Bonzanni pass da Bryant + 1 pt
3° quarto: GIA Mella pass da Morelli
4° quarto: GIA Conroy ritorno intercetto + 2 pt, LIO Bryant rush + 2 pt, LIO Garetto rush + 1pt

Tornano alla vittoria i Lions, che non vincevano dalla week 3 della scorsa stagione, e lo fanno con una rimonta nell’ultimo quarto guidata da un Giorgio Bryant sempre più leader della formazione nero-oro e dalla solita difesa capace di sopperire ai chili e ai centimetri con una velocità\aggressività e una voglia che a Bergamo non si vedevano da alcune stagioni. Rimandati i Giaguari che nel pomeriggio in cui dovevano dare sostanza alle proprie ambizioni non sono riusciti a sfruttare la superiorità fisica delle linee e pur guidati dal solito John Deer Cotrone, e da un Andrea Morelli sempre più a suo agio nei panni del signal caller titolare, hanno subito la rimonta orobica e mancato l’occasione per un allungo in classifica.

La partita inizia subito in salita per i padroni di casa che “dovrebbero” ricevere il kick-off ma pasticciano e regalano istantaneamente un 1&10 ai Jags nel proprio territorio. Cotrone e compagnia ringraziano e nonostante siano costretti ad un 4 down muovono il punteggio con una bellissima ricezione di Socci che consente a Morelli di mettere a referto il primo TD pass di giornata.

I Leoni non si scompongono, si affidano alle mani e alle gambe del proprio QB e risalgono il campo ma falliscono il tentativo di conversione di 4 down all’interno della redzone piemontese vanificando il buon drive. I Giaguari non sfruttano l’occasione e restituiscono immediatamente palla ai padroni di casa che al secondo tentativo, in apertura di secondo quarto, vanno a segno con una corsa centrale di Marco Garetto, al primo TD con la nuova maglia.

Torino, dopo il buon inizio, fatica a tenere l’attacco in campo per più di tre giochi e non riesce a creare gli spazi necessari a Cotrone mentre Bryant continua ad essere un rebus irrisolvibile per la D giallo-nera. Cavallini, Brambilla Garetto e Lee fanno la loro parte e contribuiscono a portare i Lions a poche yard dalla endzone e anche quando una chiamata rischiosa potrebbe vaporizzare drive e vantaggio appare dal nulla Matteo Bonzanni che con il primo TD della sua carriera porta i padroni di casa in vantaggio, all’intervallo, sul punteggio di 14-7.

Nel terzo periodo sono i Jags ad avere il primo possesso e fin dai primi giochi sembra chiaro come i piemontesi vogliano giocare una partita “diversa” da quella della prima frazione. Cotrone si prende un paio di primi down inventando football, poi Morelli fa partire un bombolone che nonostante la doppia copertura vene ricevuto da Mella e così i Jags si riportano a -1 (ep sbagliato).

I Lions, come accaduto nelle precedenti tre partite, non riescono a proseguire il buon lavoro fatto nella prima metà e dopo essersi visti annullare un TD di Brambilla sono costretti a restituire palla e quindi possesso agli ospiti. I Jags capiscono il momento, spingono sull’acceleratore e risalgono il campo trascinati dal loro RB #15. Quando tutto sembra apparecchiato per un facile TD ospite arriva però il fumble dell’italo-americano che viene ricoperto dai nero-oro. La posizione di partenza del drive e la situazione di punteggio consiglierebbero tre corse ed eventualmente un punt. Il coaching staff orobico ha però idee diverse, prova a prendersi il primo down ma viene punito da una lettura infelice di Bryant il cui lancio è intercettato da Conroy che non si limita a recuperare lo sferoide ma lo porta direttamente in endzone. I Jags provano a recuperare anche l’ep sbagliato, vanno da due punti  e trasformano con la rush di Cotrone che vale il +7 ad inizio 4/4.

Sembra il colpo del KO per i Lions, che già nelle prime tre partite avevano fatto seguire a buoni primi tempi delle riprese prive di intensità, e invece l’intercetto, e lo svantaggio, servono da sveglia agli uomini di Rita che non solo rispondono con un drive coraggioso, tenuto in vita da una catch di Bonzanni su un 4° down e chiuso dal TD di Bryant, ma decidono di andare da due punti e di riprendere il comando della partita. Il passaggio dello stesso QB Usa per Brambilla è buono ed i padroni di casa passano in vantaggio con 4 minuti da giocare.

I Jags avrebbero il tempo e le armi per far male ai Lions ma prima si complicano la vita con un fumble, poi il lancio di Morelli per Mella non viene solo intercettato ma riportato da Locatelli fino ad una yard dalla endzone torinese. Garetto entra dritto e forte e i Leoni allungano sul +7. Ancora una volta il cronometro darebbe delle possibilità ma  i Jags sprecano tutto una volta arrivati in territorio Lions con una forzatura di Morelli che regala possesso e partita agli orobici.

Torino aveva una grande occasione per continuare il momento positivo e inguaiare ulteriormente una possibile concorrente alla sesta posizione che, ricordiamo, è l’ultima valida per un pass alle wild card ma l’ha sprecata giocando male gli ultimi due drive offensivi, terminati entrambi con due intercetti evitabili di Morelli che pure fino a quel momento aveva giocato una discreta partita. La classifica è comunque buona viste anche le difficoltà inaspettate di alcuni team ma adesso arriveranno tre partite piuttosto complicate che serviranno a restituirci una idea più precisa sul valore dei piemontesi il cui destino resta comunque legato alle prestazioni di Cotrone, immenso nelle prime quattro partite, e di una difesa che ha trovato in Conroy un ottimo elemento ma che deve crescere se vuole dare chance di vittoria al proprio team. Jordan Paul non tornerà e anche questo alla lunga potrebbe pesare.

Per i Lions finisce un incubo durato 10 partite. Buoni segnali erano arrivati anche nei primi tre match ma serviva una vittoria per restituire fiducia ad un gruppo che negli ultimi due anni ha vissuto momenti difficili. Bryant sta crescendo di partita in partita e Garetto sembra più coinvolto ma per fare il salto di qualità offensivo i Lions avranno bisogno di far crescere i propri WR per evitare di essere monodimensionali e quindi estremamente prevedibili. Poco da aggiungere, rispetto a quanto già detto, su una difesa che in queste prime quattro partite è stata l’anima dei Leoni. Se arriveranno 3 W nelle prossime tre partite (Pesaro, Grizzlies e Guelfi) per gli orobici potrebbero aprirsi le porte della post season.

lions

Immagine di copertina di Luigi Mossali









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