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Division I

Div I – Bye Week 1: Seconda vittoria per i Lions Bergamo

Sabrina Poloni Lions UTA

Lions Bergamo vs UTA Pesaro 31-6
(7-0, 14-0, 0-6, 10-0)

1° quarto: LIO Garetto rush + 1pt
2° quarto: LIO Lee rush + 1pt, LIO Garetto rush + 1pt
3° quarto: UTA Khalafa pass
4° quarto: LIO Testa field goal, LIO Lee rush + 1pt

Sfida importantissima per le speranze di playoff di bergamaschi e marchigiani quella che si è giocata al comunale di Azzano San Paolo e che alla fine ha visto prevalere i padroni di casa con un netto 31-6, figlio dell’allungo nel finale del secondo quarto e dell’incapacità cronica, da parte dei pesaresi, di muovere la catena in attacco.

L’inizio di partita lascerebbe ben sperare gli ospiti che sull’asse Venuto-Iacovelli si trovano, dopo due giochi, all’ interno della redzone bergamasca, con la concreta possibilità di mettere punti, ma uno snap troppo alto vanifica il tentativo di FG e lascia lo score pari a zero. I Lions, orfani di Brambilla, riescono ad essere efficaci fin da subito con la propria offense grazie al buon lavoro del duo Bryant-Garetto che non trova troppa resistenza da parte del front 7 avversario e costringe Kendall a mettere pezze un po’ ovunque. Nonostante qualche errore di troppo e la solita noncuranza nel approfittare dei turnover avversari i Lions riescono a passare in vantaggio già nel primo quarto con una corsa di Marco Garetto, l’uomo in più in queste ultime due vittorie orobiche, ma devono aspettare l’ultima parte del secondo periodo per concretizzare la superiorità mostrata e andare al riposo, dopo un uno-due della coppia Lee-Garetto, sul 21-0 e in controllo assoluto.

Il terzo periodo si apre con un fumble di Cadè che restituisce subito lo sferoide ai pesaresi, bravi a sfruttare il regalo (e la flag successiva), tornare finalmente all’interno della redzone bergamasca e trovare la lucidità per convertire il 4th&goal con un lancio per Nabil Khalafa, buono per i primi 6 punti della partita che riaprono parzialmente i giochi. Bryant, come già accaduto nei precedenti match, fatica a (ri)trovare il ritmo della prima frazione e nonostante qualche buona giocata individuale perde di efficacia, commette qualche errore e consente agli ospiti di credere nella rimonta. Un terzo quarto “troppo veloce” e la sensazione che per i marchigiani sia un problema completare anche il più semplice dei passaggi ridanno coraggio però ai padroni di casa che con Cavallini QB e Lee da RB cambiano nuovamente marcia e nel finale mettono i 10 punti (FG di  Testa e TD di Lee) dell’ allungo definitivo, che chiudono la contesa e regalano la seconda vittoria consecutiva ai Lions, risaliti adesso fino al sesto posto in classifica.

UTA era attesa ad una prova di maturità, dopo aver ( in qualche modo) stupito all’esordio con i Panthers ma aver faticato oltre misura per avere la meglio dei Grizzlies e aver già perso in casa lo scontro “diretto” con i Giaguari. Bergamo era un passaggio quindi decisivo ma la offense di coach Sclafani incapace tanto di mettere palla in aria quanto di correre contro uno dei front seven più aggressivi del campionato. Male la OL che non ha dato tempo a Venuto e non ha aperto varchi ad Angeloni mentre la difesa è stata la ragione, assieme a qualche errore di troppo dei Lions, per cui questa partita non è finita dopo il primo quarto.

Bergamo vince, mostra continui miglioramenti ma non può sperare di battere i Dophins, adesso come adesso l’avversario su cui i bergamaschi devono fare la propria corsa, lasciando sul gridiron così tante occasioni in attacco. L’infortunio di Brambilla non è una bella notizia vista la difficoltà nel gioco aereo dei nero-oro che però, rispetto all’inizio di stagione, hanno un Garetto in più e una maggior consapevolezza del sistema di coach Rita. La difesa se possibile sta crescendo ulteriormente e sembra aver trovato il ruolo giusto a tutti i suoi giocatori: bene Malvezzi, tornato S dopo qualche match da CB, che ha chiuso la sfida con 2 INT (+1 su la conversione da due pt di uta), mentre Bonzanni, sempre come S, è cresciuto esponenzialmente dando sicurezza a tutto il reparto. I prossimi impegni dei Leoni sono tutt’altro che proibitivi, poi, come detto, arriverà lo scontro con Ancona dove presumibilmente, come fu nel 2014, gli orobici si giocheranno la stagione.

lions

 

Foto di copertina di Sabrina Poloni









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