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Coach: arriva il Piano di Sviluppo 4.0

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Pochi giorni fa, attraverso un comunicato stampa ufficiale, la FIDAF ha annunciato la nascita di un nuovissimo piano di sviluppo relativo ai Coach italiani. Il “Piano di Sviluppo delle abilità dei coach versione 4.0“, così è stato chiamato, altro non è che una proposta di ulteriore sviluppo e preparazione dei nostri allenatori sulla materia del football americano.

Si utilizza il termine proposta, perché i nuovi moduli, indicati come “specializzazioni” sono a tutti gli effetti non obbligatori e il non averli seguiti non impedisce ai Coach che già hanno o vorranno prendere i soli “livelli”, di allenare una squadra ed accompagnarla in sideline.

Una proposta che porta ancora una volta i nomi di Giorgio Longhi e Simone Iori e che probabilmente nasce sull’onda dell’entusiasmo generato dalla prima FCC (FIDAF Coach Convention) tenutasi presso il Guelfi Sport Center di Firenze lo scorso 4 novembre, che ha radunato più di 140 tecnici che hanno contribuito alla riuscita dell’evento condividendo la propria esperienza di allenatori.

I nuovi moduli, ai quali è possibile partecipare pagando una cifra tutto sommato ragionevole (iscrizioni già aperte), attribuiranno ai Coach partecipanti dei crediti formativi spendibili lungo il proprio percorso in modalità che saranno chiarite più avanti.

È infatti datata ai primi di gennaio la presentazione completa del progetto che, oltre alle nuove possibilità in aula porterà con sé anche delle novità relative al campo da gioco. La prima è già stata indicata nel comunicato stampa che recita:

“Tante le novità rispetto alla versione precedente, a partire dall’innalzamento, a far data dal 2019, del livello tecnico minimo richiesto ad almeno un membro del coaching staff per poter partecipare al Campionato di Prima Divisione (3° Livello)”.

Novità del genere non riguarderanno solo i campi di prima divisione, ma anche le squadre Nazionali di tackle che, come appare logico essere sulla base del modello di cui si scrive, richiederanno un sempre maggiore grado di preparazione ai Coach che vorranno allenarle.

Non c’è dubbio sul fatto che qui in Italia siamo ancora lontani dalla creazione di un organo come la AFCA (American Football Coaches Foundation), ma sognare un altro po’ è di certo possibile. Rincorrere l’idea di un gruppo d’allenatori che si unisca non per “imperare”, ma per offrire supporto allo sviluppo dello sport è non solo cosa buona e giusta, ma profondamente auspicabile.

Tenete bene gli occhi aperti sul futuro.

 

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Piano di Sviluppo delle abilità dei coach versione 4.0









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