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Interviste

Cinque italiani in Cina

arbitri cina

Non si tratta di un titolo di un film, ma di un vero e proprio evento che vede protagonisti ben cinque arbitri italiani prendere parte al campionato di Arena Football cinese, la CAFL.

Nato nel 2012, questo campionato vede numerosi giocatori della attuale AFL (la Arena Football League americana) inseriti nelle sei squadre che a partire da questo ottobre 2016 si contenderanno il titolo nazionale in diverse città, seguendo quindi un tour preciso che terminerà proprio a Shanghai nel mese di novembre (www.caflfootball.com per saperne di più).

La prima giornata si è svolta sabato 1 ottobre, con un affluenza del pubblico davvero notevole; in campo Pechino e Shanghai per contendersi la vittoria. Per capire meglio l’evento e cosa esso rappresenti, lasciamo quindi la parola ai nostri cinque protagonisti che ci hanno raccontato nel dettaglio l’esperienza che tre di loro stanno già vivendo e quella che tra poco vivranno i restanti due arbitri, che ancora devono partire. Ecco dunque l’intervista.

In che modo e quando l’arbitraggio italiano è entrato in contatto con l’Arena football?

L’Arena football ha avuto i primi contatti col gruppo arbitrale italiano nel 2014, quando per la prima volta un arbitro italiano è stato chiamato per arbitrare una serie di partite “promozionali” tra squadre formate esclusivamente da studenti cinesi. Il selezionatore degli arbitri per l’Arena “americana”, la AFL, è Carl Paganelli, ormai da 20 anni mentore di noi arbitri italiani e presidente onorario della AIAFA: quando gli è stato proposto di occuparsi anche dell’emergente realtà cinese, ha pensato a noi italiani.

Sulla base di quali fattori l’Arena seleziona gli arbitri da chiamare per arbitrare il proprio campionato?

E’ molto semplice: Carl è il capo. Sulla base delle conoscenze che ha di noi ref italiani, dei video delle nostre prestazioni in Italia, sceglie chi secondo lui è più adatto e pronto per l’evento, formando delle crew arbitrali con alcuni ref americani che “masticano” il regolamento Arena (in assoluto il più complicato che esista) tutto l’anno.

Qual è il programma dell’evento?

L’evento si è evoluto rispetto agli anni scorsi: si è passati da un torneo di 4 giorni, con giocatori cinesi universitari fisicamente ed atleticamente ben dotati ma con poca conoscenza di football, alla nuova lega professionistica che parte questo weekend. Sono state create 6 squadre, formate da metà giocatori americani (molti top player della AFL, tra cui l’MVP e il “coach of the year”, e molti giocatori dei Philadelphia Soul, campioni AFL 2016) e da metà giocatori cinesi.

Il tutto seguendo il modello professionistico NFL: ad inizio 2016 i tryouts in Cina e negli Stati Uniti, poi i draft qualche mese fa, un mese di allenamenti con la squadra formata e ora ci aspettano 6 settimane di gare. Ogni weekend, ogni squadra giocherà una partita, ed ogni weekend si giocherà in una città diversa, con palazzetti che andranno dai 10.000 ai 18.000 posti, per concludere l’evento a Shanghai ad inizio Novembre, dove si giocherà il “China Bowl” tra le due migliori squadre della regular season.

Da arbitro come ti senti di descrivere il campionato di Arena football?

Il regolamento Arena ha un fine ben preciso: essere divertente e spettacolare! La difesa ha molte limitazioni, i giochi di corsa, vista la ridotta larghezza del campo, sono assai complicati, per cui il gioco aereo e i kickoff sono ciò che più caratterizzano le partite di Arena football.

Arbitrare, rispetto al football “tradizionale” vede due grosse differenze: la presenza delle barriere ai lati del campo, per cui spesso i giocatori e le azioni passano veramente a centimetri; ma ciò che più elettrizza ed emoziona è giocare “indoor”, dove la presenza e la carica del pubblico si fanno sentire molto più che in una tribuna all’aperto; l’anno scorso alla finale c’erano 4000 persone, in un palazzetto che poteva contenerne anche il doppio, ma l’emozione è stata veramente indescrivibile!

Bisogna poi aggiungere che arbitrare in Cina è un’esperienza di vita, in una nazione con una cultura completamente diversa dalla nostra, e, al contatto con giocatori, allenatori ed arbitri della lega AFL americana, fa sentire anche noi arbitri italiani, seppur per un periodo limitato di tempo, dei professionisti (in Italia ahimè siamo tutti dilettanti, ma non sempre ce lo ricordiamo…)

Chi sono gli arbitri italiani che prenderanno parte a quest’avventura?

Quest’anno parteciperanno Vincenzo Calandrelli, alla terza esperienza cinese, che sarà coinvolto non solo come arbitro ma anche come supervisore; Riccardo Zampedri, fresco dell’esperienza del 2015; ed infine Chiara Tomaz, Marco Sala e Corrado Camossa, tutti e 3 ref d’esperienza in campo europeo.









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