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Division II

Barbari e Gladiatori, una nuova unione in Div II

Pretoriani Roma

Prima gli Angels e i Titans. Poi i Blacks e i Bill. Ora i Barbari e i Gladiatori. La storia delle collaborazioni sportive nella seconda divisione continua e, un anno dopo l’altro, la domanda resta sempre la stessa: il trend delle le ultime due stagioni, tutte vinte da “squadre unite”, continuerà?

A Roma gli ultimi mesi sono stati movimentati. Non soltanto per l’unione di Marines e Grizzlies nel progetto che porta il nome Lazio Football e promette di essere qualcosa di nuovo per il football del nostro paese, ma anche sulle sponde Gladiatori e Barbari le cose si sono mosse.

Da una parte i Gladiatori, forti di un progetto che negli ultimi cinque anni, sotto la guida di Coach Mattia Mingoli (il quale ha recentemente salutato il progetto), hanno visto la curva del proprio grafico sempre e solo in salita. Dall’altra i Barbari la cui rosa, da sempre molto corta, sotto la guida di Coach Manuel Schoellmeir non ha mai deluso la grande aspettativa legata al nome, raggiungendo quei titoli che l’hanno resa la squadra più blasonata di Roma.

Della fusione tra le due squadre, a dire il vero, gli appassionati ne parlano ormai da tempo. Le prime voci che sono circolate in merito, collocherebbero la prima idea di unire le forze nel belmezzo della passata stagione; per meglio indicare un periodo, all’incirca poco dopo la nascita dei Pretoriani, squadra Master che ha esordito a Castel Giorgio in occasione dell’ultimo All Star Game di Div III.

E proprio “Pretoriani” sarà il nome di questa nuova realtà senior. Si, perché nella formazione nerooro militano diverse vecchie glorie dei Gladiatori tra cui, non ultimi, lo storico allenatore dei Barbari, Manuel Schoellmeier, e il loro Presidente, Daniele Napoli. E quale modo migliore di questo per mettere tutti d’accordo nella terra in cui, da sempre, tutti vengono accusati di “guardare solo al proprio orticello”?

Loro, insieme a diversi “ex”, saranno impegnati su più piani e rivestiranno posizioni di spicco nel nuovo direttivo/coaching staff della squadra. Il tutto è già stato annunciato ufficialmente su un pezzo di Antonio Maggiora Vergano uscito questa mattina sui media tradizionali (vedi foto).Gladiatori Babari Pretoriani

Non è ancora chiaro, a dire la verità, se quello di cui stiamo scrivendo sarà un accordo sportivo o una vera e propria fusione. Questo cercheremo di chiarirlo entro breve. Di certo, quello che sarà rilevante, soprattutto in termini storici, è che il prossimo anno i nomi di Barbari e Gladiatori non compariranno direttamente in nessuna classifica. Si parlerà di Pretoriani, di una nuova storia che oggi unisce due realtà competitive, entrambe giunte ai quarti di finale nella passata stagione di Div II.

I Pretoriani del 2018 saranno certamente una brutta gatta da pelare per la maggior parte della squadre italiane di categoria, ma la domanda che continua ad aleggiare come un fantasma rimane la stessa: tutto questo a che prezzo? Una simile fusione, all’indomani delle discussioni più volte aperte relativamente al progetto Lazio Football, non può che far riflettere.

Se da una parte Marines e Grizzlies si sono impegnate per non diminuire il numero di squadre della capitale impegnate in campo (sia senior che junior) dall’altra, con un’unione di questo tipo, è già chiaro che almeno per questa stagione (e poi si vedrà) la capitale saluterà due realtà di spicco in favore di una sola, anche se certamente ancor più competitiva.

La voglia di vincere, come anche quella di sopravvivere, a Roma è enorme. Se “l’opinione pubblica” è divisa tra la lungimiranza dell’operazione e lo sdegno per talune implicazioni negative che si potrebbero nascondere in un simile accordo, il dato di fatto resta uno ed uno soltanto: per il terzo anno di fila il campionato di seconda Divisione potrà raccontare di una corazzata pronta a fare proprio il titolo per aprirsi le porte della massima categoria.









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