IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Banana Republik

Banana Republik e i passi da fare per crescere

import podcast realtà

Archiviate le semifinali dei campionati giovanili, ultimo appuntamento ufficiale 2016, avremo giusto il tempo di digerire il panettone prima di goderci lo YOUTH BOWL, che quest’ anno si svolgerà all’ interno del rinnovato e meraviglioso Guelfi Stadium, e vedere come andranno a finire le elezioni Federali.

Ho spesso parlato dei problemi di un movimento che invece di crescere, in numeri e team, fatica a mantenersi in linea di galleggiamento e conseguentemente non ha la capacità di porsi obbiettivi che vadano oltre la singola stagione.

La responsabilità principale è delle società che per prime devono imparare ad investire sul loro futuro abbandonando logiche primitive per cui sembra che vincere un campionato sia il fine ultimo della loro esistenza e, ancor di più, devono smettere di trovare giustificazioni per quello che non fanno o di cercare nella federazione la soluzione alla propria inettitudine.

Questo però non significa che la Federazione non abbia una responsabilità o un ruolo in quello che dovrebbe essere un processo che riguarda tutti a tutti i livelli ed allora il mio augurio, visto che siamo sotto Natale, è che chiunque venga eletto, come Presidente, Consigliere o rappresentante, abbia bene in mente quali siano i passi da fare per portare questo sport ad una crescita reale.

Se, come ormai sembra, FIDAF sarà riconosciuta definitivamente dal CONI potrebbero infatti entrare nelle casse della Fed dollaroni mai visti prima che non permetterebbero di svoltare dalla sera alla mattina ma consentirebbero, questo sì, di ipotizzare investimenti, anche a lungo termine, indispensabili per provare a fare un primo salto di qualità.

Sono tante e diverse le necessità del nostro sport: servono strutture, centri federali, tesserati, team, coach, visibilità e potremmo andare avanti per mezz’ora… Al centro però devono esserci i nostri giovani e su di loro deve essere costruito il nostro futuro.

Il calcio è quello che è non per il Milan, la Juve o il J-Stadium ma per i 2.500.000 tesserati che ci sono in Italia e che giustificano ogni tipo di investimento da parte di qual si voglia soggetto interessato.

Solo attraverso un percorso condiviso tra Federazione e singole società sarà possibile creare la base necessaria a giustificare ogni altro tipo di sforzo, stando attenti a non pensare che investire tutto in un unico progetto, e qui penso alla nazionale, sia sufficiente a fare da volano per tutto il resto del movimento.

Il rugby, che spesso prendiamo come riferimento, ha sì puntato forte sulla nazionale, naturalizzando anche il vostro samoano vicino di casa, ma contemporaneamente ha creato strutture dando uno sfogo naturale all’hype generato dagli azzurri e che è il motivo per cui troverete 100/200 bambini anche nella più scapestrata delle squadre di provincia.

E’ un momento importate per il nostro sport, che passa da un riconoscimento fondamentale, quello del Coni, e che se gestito nella maniera corretta potrà cambiare lo stato dell’arte dello sferoide ma mai correggere le nostre scelte ed i nostri errori.

Buon Natale e Buon Football.









Ultime News

To Top