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Banana Republik

Banana Republik e la doppia IFAF

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La bomba è esplosa quando sono stati cancellati i Mondiali del 2015 a Stoccolma. Da allora tante parole, qualche meeting con l’oceano atlantico a fare da cuscinetto, tentativi di riconciliazione e la sensazione, sempre più concreta, che si stesse facendo di tutto, tranne che parlare DI FOOTBALL.

Nei giorni scorsi è apparso un resoconto dettagliato di Roger Kelly, uomo ovunque di AFI.com, sulla vicenda IFAF, che dipinge un quadro piuttosto desolante, ma veritiero, di come la guerra interna all’organizzazione, una guerra di poltrone se non vogliamo definirla politica, stia mettendo a repentaglio la possibilità di giocare a football in campo internazionale.

Europei Junior, Qualificazioni all’Europeo di Berlino 2018 e l’Europeo stesso, Big Six, IFAF CL e CEFL. Non c’è competizione che non stia risentendo, o non risentirà, di questa scissione e che ha come unica vittima, il football stesso: un movimento fatto da persone che, per necessità, hanno voglia di fare, governato da mediocri, che per condizione, non hanno nulla da fare.

Non si tratta nemmeno di capire chi abbia ragione, o se un tribunale, con una sentenza, possa rimettere le cose nell’ordine necessario per far ripartire il sistema. E’ la totale mancanza di buon senso, sono i comportamenti ambigui tenuti dalle parti, le ombre che ancora oggi ci sono su quel mondiale giocato poi a Canton, dove ha sede la HOF del Football.

Praticamente una bestemmia.

Sono stato a Stoccolma poco dopo l’annuncio della cancellazione del Mondiale e mi è capitato di chiacchierare con un dirigente di una team svedese che mi faceva intendere come l’organizzazione di quella manifestazione fosse stata “gestita” in modo piuttosto discutibile.

La sostanza: i soldi erano evaporati.

Ora si tratta di capire cosa si vuole fare.

Da una parte ci sono le squadre, i giocatori, le persone che rendono questo movimento un qualcosa di tangibile, di concreto, di reale. Che scendono in campo e ci fanno emozionare. E ci siamo anche noi, quelli a cui piace raccontarle, le emozioni, sperando di poterle condividere con sempre più persone.

Dall’altro lato ci sono le federazioni, a cui voglio ricordare solo un semplice concetto:

FOOTBALL FIRST!

Buon non campionato a tutti.









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