IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Banana Republik

Banana Republik ed il Coach canadese dei Seamen

import

Il ritorno di Coach Chris Ault è stata sicuramente la notizia più sorprendente, ed entusiasmante, riguardo a quello che sarà il campionato di 1° divisione 2017 (relativamente ai coach) ma personalmente ero curioso di conoscere chi sarebbe stato il nuovo head coach sull’altra sponda del naviglio dopo le dimissioni di Coach Paolo Mutti.

La risposta è arrivata negli ultimi giorni con l’ingaggio di Tony Addona, curriculum di tutto rispetto nel football canadese e una collaborazione con Danny Maciocia, ex coach dei Lions Bergamo, che il comunicato blue navy ci fa intendere aver avuto un qualche ruolo nella scelta del coach canadese.

Non conoscendo la filosofia, il sistema di gioco del nuovo coach è difficile fare ipotesi. Quello che è certo è che i Seamen di Paolo Mutti avevano trovato, negli ultimi due anni, la loro strada, fatta di un attacco bilanciato capace di massimizzare il running game, andando a sfruttare le diverse qualità dei propri portatori di palla, e devastante sul profondo, con il duo DiTu-Santagostino, e una difesa che aveva trovato nella 3-3 tante le risposte ai problemi che da sempre avevano caratterizzato le sfide con i rivali ducali.

I Seamen controllavano il cronometro offensivamente, prendendosi 5 yard sul primo down con una corsa e gestendo, con tutte le opzioni aperte, secondi e terzi down “corti”, riuscendo così a costruire drive lunghi, efficaci e che avevano il merito oltre che a mettere punti e consumare tempo, sfiancando la D avversaria, di lasciare in campo poco la propria

Uno dopo l’altro i giocatori chiave che avevano reso possibile quel ciclo se ne sono andati.

Prima Santagostino, con un offerta irrinunciabile dal Messico, rientrato, salvo infortunarsi dopo pochi snap, per il secondo Super Bowl, poi comunque vinto dai ragazzi di Mutti.

Ditu e Dally dopo il secondo titolo in cerca di nuovi stimoli e rientrati, nel finale di quest’ultima stagione, (Dally come coach) per aiutare i Seamen a conquistare playoff e la finale di CL, salvando così una stagione nata male, con l’infortunio di Safron al primo allenamento, e che aveva visto i bi-campioni d’Italia perdere 3 delle prime 4 partite e  restare in vita, a tre giornate dalla fine della RS, in una battaglia con Torino che, se avesse vinto, avrebbe conquistato il playoff proprio a danno dei meneghini.

Quando nella scorsa stagione Mutti ha provato, non avendo più Dally, Di Tunisi e Santgostino, a cambiare sistema offensivo diventando un team pass-oriented i risultati sono stati disastrosi. Se da un lato le difficoltà a digerire la perdita di tre giocatori di quel livello unita a nuovo QB e sistema era preventivabile l’incapacità della difesa di reggere il ritmo imposto dal nuovo sistema ha rischiato di far naufragare la barca.

La svolta è arrivata quando si è tornati all’antico, con Binda e Bonaparte a prendere le redini del gioco e, nei playoff e CL, un Di Tunisi in più a dare maggiore pericolosità sul profondo e aiutando, di riflesso, la difesa a recuperare la propria dimensione, tanto da arrivare ad un extra-point dall’eliminare gli imbattibili Rhinos nella semifinale di Pero.

Come ho letto da qualche parte, la prima pietra per la ricostruzione dei Seamen è stata posata, ora sarà molto importante capire chi saranno i due americani e l’oriundo, che dovrebbe esserci anche in questo campionato, partendo dal presupposto che non si potranno sbagliare nuovamente la scelta degli import (se dobbiamo salvare qualcuno salviamo Safron, ma a Milano si aspettavano un altro giocatore) e che se si deciderà di modificare sistema si dovrà necessariamente passare per qualche sconfitta inattesa e probabilmente una piccola rivoluzione anche in difesa se non negli uomini, nella filosofia, cercando di  evitare gli errori del passato recente.

Il roster non potrà essere molto diverso da quello della stagione passata e l’abilità di Addona dovrà essere proprio quella di far coincidere convinzioni con reali possibilità riuscendo ad ambientarsi e calarsi immediatamente nella dimensione di un football Repubblicano distante qualche era geologica da quello a cui l’ex HC  di team Canada è abituato.

Il fatto che Addona non potrà essere in Italia prima di Gennaio, in un team abituato negli ultimi anni ad avere sempre a disposizione il proprio coach, potrebbe rappresentare un primo piccolo ostacolo ma le prime parole del coach lasciano intendere che la volontà è di vincere subito:

“… sento nell’aria che tutto il team vuole vincere, dal coaching staff ai giocatori. Il lavoro da fare non spaventa nessuno: credo che faremo grandi cose”

Chiaramente parole d’ordinanza ma che comunque fanno capire che il nuovo Coach ha studiato il passato ed è pronto ad accettare la sfida di riportare immediatamente il titolo sulla sponda blue del naviglio.

Buon football a tutti









Ultime News

To Top